Addio al cantante e attore Gianni Nazzaro, morto nelle scorse ore a Roma. Nato a Napoli, aveva 72 anni ed era ricoverato da settimane al Policlinico Gemelli. Da tempo lottava contro un tumore ai polmoni e negli scorsi anni, nel 2016, è stato vittima di un grave incidente stradale in Francia. A darne notizia attraverso la sua pagina social è l’amica e presentatrice Paola Delli Colli che con il suo ‘Festival Italia in Musica’ era solita ospitare il poliedrico artista napoletano autore di successi che sono rimasti nella storia della musica italiana: da “Quanto è bella lei‘ a ‘Senza luce/Estate senza te’, per citare solo alcuni dei tantissimi brani. Nazzaro lascia la compagna Nadia Ovcina, il padre Erminio e i figli Giorgia, David, Mattia e Gianni Junior.

Il suo debutto artistico avviene nel 1965, con lo pseudonimo di Buddy, imitando con successo le voci di Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi e altri artisti in alcune incisioni per la casa discografica KappaO. Nel 1967 partecipa ai Festival di Napoli e di Pechino con il brano “Sulo ppe mme e ppe te”, non accedendo però alla finale.

Vince il Festival di Napoli 1970 con “Me chiamme ammore”, in coppia con Peppino Di Capri. Nel 1971 partecipa a Canzonissima con due brani dal titolo “Far l’amor con te” e “Miracolo d’amore”, mentre l’anno dopo si classifica al primo posto ad Un disco per l’estate 1972 con “Quanto è bella lei” e due anni dopo ad Un disco per l’estate 1974 con “Questo sì che è amore”. Sempre nel 1974 è anche uno dei protagonisti dell’operetta Al Cavallino Bianco, nella versione prodotta dalla RAI.

Tra i suoi successi, concentrati soprattutto negli anni settanta: L’amore è una colomba (1970, di Giancarlo Bigazzi e Totò Savio), Bianchi cristalli sereni (1971, di Don Backy), Non voglio innamorarmi mai (1972, musica di Giancarlo Bigazzi; testo di Moreno Signorini), A modo mio (1974, scritta da Claudio Baglioni ed Antonio Coggio), tutte presentate al Festival di Sanremo, ed In fondo all’anima (musica di Emilio Campassi e Antonio Iglio; testo di Armando Ambrosino). Partecipa al Festival di Sanremo 1983 con il brano Mi sono innamorato di mia moglie, (musica di Michele Russo con il testo di Daniele Pace).

Nel 1987 tenta nuovamente di partecipare al Festival ma il brano da lui proposto, “Perdere l’amore”, viene scartato alle selezioni. Ironia della sorte, lo stesso brano viene ripresentato l’anno successivo da Massimo Ranieri, e questa volta non solo viene selezionato, ma addirittura vincerà la manifestazione. Nei mesi successivi Nazzaro ricorderà più volte l’episodio manifestando tutta la sua indignazione.

In occasione del Festival di Sanremo 1994 fa parte del gruppo Squadra Italia, costituito per l’occasione, cantando il brano Una vecchia canzone italiana. Nel 1998 ha ricoperto il ruolo del padre di Sara De Vito nella soap opera Un posto al sole. Nel 2007 ha anche recitato nella soap Incantesimo. Nel 2009 è nel cast principale di Un posto al sole d’estate.

Dal 2010 al 2016 partecipa assiduamente, anche come presentatore, alla trasmissione musicale ‘MilleVoci’ del suo amico Gianni Turco, in onda su un circuito di emittenti regionali, su Sky e canale 68 nazionale oltre che nel web. Dal 16 novembre 2011 è impegnato nello spettacolo musicale Noi che, gli anni migliori di Carlo Conti al Teatro Salone Margherita (Roma). Nel 2014, da settembre, partecipa al programma “Tale e quale show“, condotto da Carlo Conti in prima serata su RaiUno, vincendo una puntata interpretando proprio Perdere l’amore di Massimo Ranieri.

 

Redazione