È morto Livio Caputo, giornalista, aveva appena ricoperto la carica di direttore ad interim del quotidiano Il Giornale. Proprio oggi era stata data la conferma della nuova direzione affidata ad Augusto Minzolini. A dare la notizia l’agenzia di stampa AdnKronos. Il giornalista aveva 87 anni.

Classe 1933, Caputo lavorava dal 1992 lavora al Giornale, dove scriveva di esteri e teneva una rubrica di risposte alle missive dei lettori dal titolo “Dalla vostra parte”. Era nato a Vienna da padre piemontese di ascendenze napoletane e madre triestina. Si era laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino. La sua carriera nel mondo dell’informazione era iniziata come corrispondente da Bonn, in Germania, per il Corriere d’Informazione e il settimanale Gente. Quindi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca.

Nel 1965 a New York divenne capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore, rientrando in Italia cinque anni dopo come inviato di Epoca, di cui diventa per un breve periodo direttore nel 1976. Quindi il primo approdo a Il Giornale guidato da Indro Montanelli, mentre nel 1979 passò al quotidiano La Notte di cui divenne direttore fino al 1984, quando il giornale fu ceduto al gruppo Rusconi. Caputo passò al Corriere della Sera dove divenne capo dei servizi esteri, quindi nel 1992 il ritorno a Il Giornale come vicedirettore, quotidiano per cui collabora ancora oggi. Per oltre 40 anni è stato tra gli esponenti più importante del movimento liberale italiano, prima nel PLI e poi in Forza Italia. Col partito di Berlusconi nel 1994 è stato eletto diventando capogruppo vicario e sottosegretario agli Affari Esteri. Nel 1997 è entrato nel Consiglio comunale di Milano dove è rimasto fino al 2006.

Caputo aveva assunto la direzione ad interim dopo le dimissioni a sorpresa di Sallusti, a mettà maggio. Sallusti è diventato direttore di Libero tornando alla casa “che hai già abitato e che vent’anni fa hai contribuito ad arredare, al fianco dell’architetto Vittorio Feltri”, aveva scritto nel suo primo editoriale lo stesso Sallusti commentando una scelta “che fa un certo effetto, anche se da allora il mondo è cambiato assai più di quanto sia cambiato in questi travagliati anni lo spirito di Libero e del suo fondatore”. L’addio dopo 12 anni. A Libero Sallusti è affiancato dal condirettore Pietro Senaldi e il direttore editoriale Vittorio Feltri. “Starà a noi – ha scritto Sallusti nel primo editoriale sulle vicende interne alla destra italiana – raccontare il travaglio necessario per provare a partorire, dopo dieci e passa anni di gestazione, un nuovo e credibile governo alternativo alla sinistra in salsa grillina che già ha fallito al suo primo, recente, tentativo targato Conte due”. A Il Giornale invece la direzione è stata affidata ad Augusto Minzolini.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.