Michele Ammendola da anni si era trasferito da Napoli a Bologna, e oggi Napoli e Bologna lo piangono. Era il vulcanico gestore e animatore della Pizzeria-Etica “Porta Pazienza” al quartiere Pilastro. È morto, stroncato da un infarto. Avrebbe compiuto 46 anni il prossimo 17 gennaio. Lascia la moglie Alessandra e due figli, Francesco e Luca. E il cordoglio e il dolore di chi lo aveva incontrato e apprezzato per il suo impegno nel sociale: viene ricordato in queste ore come il “pizzaiolo anti-mafia”. Perciò il mondo dell’associazionismo e del sociale è in lutto in queste ore.

Ammendola era socio dell’Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e sosteneva le attività di Libera, l’associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, con il circolo Arci del Pilastro. Alla sua pizzeria venivano impiegate come camerieri e cuochi persone fragili. I prodotti per gli alimenti arrivavano dalle terre confiscate alle mafie. Durante il lockdown aveva fatto partire una raccolta fondi per acquistare un food truck e far continuare il lavoro ai dipendenti anche nelle fasi più critiche della crisi.

Era anche un grande tifoso del Napoli, come ricordano in queste ore i numerosi messaggi di cordoglio per la tragedia improvvisa dell’uomo che si possono leggere sui social. A esprimere il proprio dolore per la morte di Ammendola anche il sindaco di Bologna, appena eletto alle comunali di inizio ottobre, Matteo Lepore: “Che brutto scherzo ci hai fatto Michele. Tu che ogni giorno pubblicavi le foto dei tuoi bimbi. Tu che mi hai bombardato con il tuo carisma e i tuoi fritti anti camorra, anti violenza, anti fascismo. Tu che mi hai aperto il cuore in un giorno di primavera quando tutta l’Italia era chiusa per la pandemia. Mi hai buttato giù dal letto perché dovevamo assolutamente aprire un giardino per chi era più fragile e in casa non ci poteva stare. Dovevamo aggiustare l’altalena, tagliare l’erba e dirlo al mondo che non si doveva avere paura della solidarietà anche nei momenti più bui”.

Tu che ci hai convinto che era possibile. Che l’autismo è la sfida. La nostra sfida. Tu che hai fondato una cooperativa sociale, creato lavoro, combattuto la mafia. Tu si una cosa grande Miche’! E Bologna starà accanto ad Alessandra, Francesco e Luca. È l’impegno che ci prendiamo con te. Che la terra ti sia lieve, compagno. Un abbraccio a tutta la famiglia, la comunità della Pizzeria Masaniello e circolo La Fattoria, al Napoli Club e amici.”

A piangere la scomparsa prematura anche il parroco don Maurizio Patriciello – “Te ne sei andato. All’improvviso. Un fulmine a ciel sereno. A 46 anni. Da Napoli emigrasti a Bologna, il tuo cuore, però, lo lasciasti a Napoli. Michele, e adesso? Chi avrà il coraggio di dirlo a Francesco e a Luca? A loro, alla cara Alessandra, al tuo dolce, vecchio babbo, va il nostro affetto, il nostro più caloroso abbraccio. Il Signore ti abbia in gloria, Michele, caro, caro, caro amico di mille cose belle fatte insieme. Con le lacrime agli occhi, il cuore a lutto e la fede nella resurrezione. Addio, Michele. Riposa in pace” – e il giornalista e senatore della Repubblica Sandro Ruotolo – “Un dolore immenso. Michele Ammendola se n’è andato. D’improvviso, a 46 anni. Penso al dolore di Alessandra, dei figli Francesco e Luca,  del padre, Franco. Napoli e Bologna perdono una delle persone più belle che abbia mai conosciuto. Michele voleva dire Napoli Club Bologna ma anche tanto altro. Era un vulcano di idee e quasi tutte le ha trasformate in fatti. Si è inventato la pizza sospesa a Bologna. Si è occupato di terra dei fuochi, ha sostenuto le cooperative sui beni confiscati alla camorra. Mi chiese di portare in Emilia Romagna la Mehari di Giancarlo Siani. E poi, iniziative verso i più fragili, i poveri, gli immigrati. Michele ha anche conosciuto l’autismo in casa sua ed è diventato un punto di riferimento a Bologna dell’associazione dei genitori delle persone autistiche. Siamo tristi e con gli occhi gonfi di lacrime. Michele, che la terra ti sia lieve! Sarai sempre nei nostri cuori”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.