È la Lega di Matteo Salvini il partito che sta subendo maggiormente gli effetti (negativi) dell’emergenza Coronavirus. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, con l’istituto di ricerca di Nando Pagnoncelli che al contrario vede il fronte di governo in grossa ascesa, trainato da Pd e dai 5 Stelle che vedono il consenso aumentare notevolmente.

LE INTENZIONI DI VOTO – Secondo le rilevazioni Ipsos al 23 aprile, il Carroccio perde addirittura il 5,7% rispetto al dato del 26 marzo, un crollo che porta Salvini e soci al 25,4%, valori toccati a maggio 2018. Della crisi leghista ne approfitta il Partito Democratico, salito al 21,3% (+0,7%), e soprattutto il Movimento 5 Stelle. I pentastellati aumentano del 3,3% il proprio consenso, trainati dalla fiducia nel premier Giuseppe Conte, portandosi al 18,6%. Nell’area di governo è stabile la Sinistra, al 2%, mentre cala al 3,1% Italia Viva, con i renziani che perdono lo 0,4% nell’ultimo mese.

Anche nell’opposizione si registrano importanti movimenti. Fratelli d’Italia e Forza Italia approfittano infatti della crisi leghista per fare incetta di voti: il partito della Meloni sale al 14,1%, segnando un +0,8%, mentre Forza Italia guadagna lo 0,7% portandosi al 7,5%.

Nel complesso le tre principali forze di centrodestra scendono per la prima volta nell’anno al di sotto del 50%, al 47%, calando di oltre 4 punti, mentre i partiti di maggioranza risalgono al 45%.

LA FIDUCIA IN GOVERNO E LEADER – La gestione dell’emergenza continua a fruttare consenso al governo e al premier Giuseppe Conte. L’indice di gradimento vede infatti l’esecutivo al 58% (+2%), mentre il presidente del Consiglio ‘vola’ al 66%, guadagna cinque punti in un mese.

Tra gli altri leader politici è evidente che l’emergenza abbia spinto il gradimento per i ministri. È il caso di Roberto Speranza (dal 33 al 37 per cento) e Dario Franceschini (dal 32 al 24%), mentre i leader di opposizione vanno in sofferenza. Per Giorgia Meloni il calo è di sei punti, dal 41 al 35%, mentre per Salvini è un crollo al 31%, rispetto al 39% di marzo.