La patria delle eccezioni che diventano regola: benvenuti a Viareggio. È la capitale inquieta della Versilia, 60mila abitanti affacciati sul Tirreno, eppure da sempre un mondo a parte: genio e sberleffo. Merito, probabilmente, del suo storico Carnevale, che qui è molto più di una festa: è l’anima dei rioni. E questa volta è riuscito persino a compiere un mezzo miracolo. Quasi naturalmente, anche il prossimo turno amministrativo ha preso una piega imprevista, come accade solo nei luoghi abituati a sorprendere.

Elezioni Viareggio, una corsa tutta al femminile

Una corsa tutta al femminile: tre donne a contendersi la guida della città. La sfida elettorale del 24 e 25 maggio mette in palio la successione a Giorgio Del Ghingaro, il sindaco corsaro, dominus della politica locale. Viene dal Pd, ma qui ha vinto due volte da civico, dopo scontri memorabili con i suoi ex compagni di partito. Compreso quello con il governatore Eugenio Giani, una baruffa che ha dato lustro al campanilismo toscano.

Chi è Marialina Marcucci

Dal Carnevale arriva Marialina Marcucci, candidata indipendente, per dieci anni presidente della Fondazione che gestisce i corsi mascherati. Porta in campagna elettorale lo stesso spirito scenografico che anima i carri: la sua è la proposta più spumeggiante, a partire dallo slogan – “Viareggio Mon Amur” – una dichiarazione d’amore che rivela un’affinità elettiva. Marcucci viene da una storia fatta di intuizioni. A trent’anni fonda Video Music, poi acquisisce a Londra Super Channel. Sono gli anni in cui le principali star europee fanno rotta verso il Ciocco, il complesso turistico della Valle del Serchio che ospita gli studi televisivi. Segue una breve parentesi politica, nel 1995, come vicepresidente della Toscana, prima del ritorno alle aziende di famiglia con i fratelli Paolo e Andrea. Ad Andrea, presidente del Partito Liberaldemocratico, l’operazione interessa da vicino: quanto vale oggi un centro riformista capace di navigare fuori dai poli? La candidata indipendente sta presentando in anticipo i nomi delle sue liste: tra questi spiccano la giornalista e scrittrice Rossella Martina e l’avvocato Riccardo Carloni, simbolo della battaglia legale sulla strage ferroviaria del 2009.

Elezioni Viareggio, Grilli e Maineri le altre due sfidanti

Marcucci è stata anche nel cda dell’Unità e rivendica apertamente la sua matrice di centrosinistra. Come le altre due sfidanti. La prima è Sara Grilli, assessora uscente: eletta in Consiglio comunale con il Pd, sarà sostenuta da liste civiche e dal centrodestra, che si presenta senza simboli. Nel capoluogo i partiti di maggioranza sono stati scossi dal ciclone Vannacci, l’ex Generale che ha svuotato la Lega. A chiudere il cerchio è Federica Maineri, candidata del campo largo in quota Schlein, reduce da una vittoria alle primarie contro un pezzo da novanta dell’organigramma interno: l’ex assessore regionale Stefano Baccelli.

Ce la farà l’imprenditrice che fu tra i primi alfieri delle tv private a cavalcare il libeccio della Passeggiata? Sarà l’aria che ispirò Giacomo Puccini: fatto sta che a Viareggio l’imperativo del Maestro – “Nessun dorma” – è legge. Soprattutto alla vigilia della campagna elettorale.