Politica
Esenzione Imu per le scuole paritarie, l’appello ai Comuni: “Evitare interpretazioni difformi”
“Prendiamo atto con soddisfazione della risposta del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alla mia interrogazione sull’esenzione IMU per le scuole paritarie. Il Ministro ha chiarito in modo netto che la norma introdotta con la legge di Bilancio 2026 su impulso della Lega è di interpretazione autentica e non lascia residui dubbi interpretativi, precisando inoltre che trova applicazione anche con riferimento ai contenziosi in essere e ai debiti pregressi non ancora accertati”. A dirlo è il deputato leghista Alberto Gusmeroli, primo firmatario del question time svoltosi oggi alla Camera.
“Le scuole paritarie fanno parte a pieno titolo del sistema pubblico di istruzione e svolgono una funzione educativa essenziale per migliaia di famiglie italiane. È quindi fondamentale evitare interpretazioni difformi da parte dei Comuni che rischierebbero di penalizzare realtà che garantiscono un servizio pubblico riconosciuto dalla legge”.
Soddisfazione per suor Anna Monia Alfieri, religiosa delle Marcelline, che accoglie positivamente le dichiarazioni di Gusmeroli: “Ha dimostrano grande senso di responsabilità, alto senso civico e profonda conoscenza del diritto. Confido che i comuni italiani attuino quanto è stato previsto dalla Legge di bilancio 2026 che prevede l’esenzione dal pagamento dell’IMU per le scuole paritarie che erogano il loro servizio chiedendo rette inferiori al Costo Medio Studente, così come definito annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’approvazione dell’emendamento ha rappresentato, lo scorso dicembre, la vittoria del diritto: se la scuola pubblica statale è esente dal pagamento dell’IMU, perché la scuola paritaria, pubblica come quella statale, così come definito dalla legge 62/2000, doveva essere soggetta al pagamento, se, per il servizio svolto, le scuole, per evitare la spaccatura della società, chiedono rette simboliche, ossia inferiori al Costo Medio Studente? Chiedere alle scuole paritarie il pagamento dell’IMU significa non solo non riconoscere il carattere pubblico del loro servizio e ma anche porre gravi ipoteche sul pluralismo educativo, già peraltro molto compromesso. Pensare di sanare i bilanci dei comuni chiedendo il pagamento dell’IMU alle scuole paritarie significa impedire ai genitori, soprattutto a quelli economicamente più svantaggiati, la possibilità di scegliere la scuola per i loro figli. Grazie all’onorovole Gusmeroli, grazie a tutti quegli uomini e a quelle donne delle Istituzioni che agiscono, trasversalmente, secondo le loro idee e non secondo l’ideologia. La politica è davvero la più alta forma della carità perché chi svolge il proprio mandato istituzionale onestamente e rettamente può farsi promotore e realizzatore di scelte che cambiano radicalmente in meglio la vita dei cittadini, specie quelli più poveri. Occorre avere il coraggio di andare contro l’aneddotica e mettere al centro i problemi, in uno spirito di trasversalità che punta dritto alla risoluzione dei problemi”.
© Riproduzione riservata




