Sinisa Mihajlovic era l’allenatore del Bologna, amato in questo momento da tutti perché malato di leucemia e ciò nonostante era rimasto in piedi al suo posto. Aveva trasmesso alla squadra quella forza necessaria per comportarsi bene e fare gruppo in campo. È stato esonerato. Molti hanno parlato di decisione spietata. La società avrebbe preso una decisione spietata: dopo un’ennesima costatazione di una ricaduta della malattia gli hanno detto ‘non ce la puoi fare, ci dispiace molto’.

Vorrei ripetere le parole esatte con le quali è stato esonerato: “Sarai sempre tra noi”. Chiunque avrebbe fatto gli scongiuri. Quel “Sarai sempre tra noi” è quello che si dice a uno che è già defunto, già trapassato.  Quelli che parlano di decisione spietata sbagliano. Si tratta di una decisione profondamente stupida, autolesionista. Non c’era bisogno di esonerare pubblicamente Mihajlovic perché malato.

Anche da malato, Mihajlovic era stato un motore fortissimo dello spirito di squadra del Bologna. Lo aveva portato a salvarsi. Lo aveva portato a fare un grande, grandissimo finale del campionato scorso nel suo nome. Dovunque andasse, attirava su di sé e sul Bologna le simpatie anche degli avversari e degli altri tifosi.

Persino se fosse un amuleto, una personalità di questo genere andrebbe conservata. Se uno si intende di calcio, di squadre di calcio e ama il calcio, sa benissimo che sir Ferguson è rimasto per molti anni sulla tribuna dello stadio dei sogni di Manchester dando la sua presenza. Ma potrei fare decine di altri esempi. Questi sono dei totem. Penso a Giggs, a Pelè che pure è stato malato a suo tempo.

Mihajlovic era un patrimonio del Bologna ma direi anche di un certo spirito del calcio. Il proprietario del Bologna è un italo-canadese – Saputo – figlio di un italiano emigrato a Montreal che è diventato multimiliardario facendo formaggi e latticini. Tuttavia, questi formaggi e latticini non gli sono serviti a capire come deve essere il mondo del calcio e dello sport. Non gli sono serviti a capire che Mihajlovic non andava esonerato ma andava tutelato e anche preservato come un patrimonio fino a quando non ce la dovesse fare più ma noi speriamo che Mihajlovic duri molto di più di Saputo al Bologna.

Paolo Liguori