Un salvataggio incredibile, una foto che ha fatto il giro del mondo e una storia che dà un po’ di speranza ad una popolazione in ginocchio. È l’immagine che arriva da Smirne, dove una bambina di appena 3 anni è stata estratta viva dalle macerie della sua casa a 65 ore dal sisma registrato venerdì nel mar Egeo, al largo dell’isola greca di Samos.

Un bilancio gravissimo quello del terremoto di magnitudo 6,7 della scala Richter che ha colpito Turchia e Grecia: sono 93 i morti, con le autorità turche che riferiscono di 220 sopravvissuti ancora ricoverati in ospedale, tre di loro in condizioni gravi.

Ma la notizia che ha invaso i siti internet turchi è quella di Elif Perincek, la 106esima persona estratta viva nella provincia di Smirne. Elif, questo il suo nome secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu Agency, nonostante le tante ore passate sotto le macerie sta sorprendentemente bene: la piccola non ha riportato fratture e non è in pericolo di vita.

Ad una tv locale il vigile del fuoco che è riuscito ad estrarla dalle macerie, Muammer Celik, ha detto che quando ha allungato la sua mano “lei l’ha presa e non l’ha più lasciata finché non l’ho portata nella tenda dei soccorsi”.

Al momento della scossa Elif era in casa con i suoi familiari: i soccorritori hanno estratto dalle macerie anche la madre, il fratellino e due sorelle della bambina, tutti ricoverati in ospedale. Uno dei tre fratelli, non è chiaro ancora se una delle due femmine o il maschio, è morto dopo il ricovero per l’aggravarsi delle condizioni di salute.

Giovanni Pisano