Questa sera, alle 19,30, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo, saliranno al Colle per incontrare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lo riferiscono fonti sindacali. L’incontro è stato voluto dagli stessi sindacati nei giorni scorsi per poter confrontarsi con il Capo dello Stato sulla vicenda dell’ex Ilva e anche sulle altre crisi aziendali. Gli stessi temi erano stati al centro di un incontro nei giorni scorsi tra Mattarella e il presidente del consiglio, Giuseppe Conte.

Intanto i lavoratori stanno pensando a un’agitazione nazionale. ArcelorMittal infatti ha in sospeso alcune fatture tanto che gli autotrasportatori tarantini non escludono di bloccare le portinerie d’ingresso ed uscita merci dello stabilimento siderurgico se la multinazionale non salderà a breve le fatture di trasporti effettuati da agosto a oggi. In più se domani ArcelorMittal non salderà le fatture alle ditte dell’indotto-appalto o non ci saranno garanzie in tal senso, le stesse imprese potrebbero ritirare gli operai dai cantieri.

La novità è emersa dal fronte sindacale. Alcuni imprenditori hanno espresso la volontà di “mettere in liberà i dipendenti” a causa del mancato pagamento delle fatture da parte della multinazionale franco-indiana che vuole lasciare Taranto. Le imprese hanno maturato un credito complessivo intorno ai 60 milioni.Le imprese hanno già proclamato lo stato di agitazione della categoria, mettendo in mora l’azienda.

Uno snodo importante per valutare quali forma di protesta portare avanti sarà il Consiglio di fabbrica convocato per la mattinata: i sindacati metalmeccanici hanno allargato l’invito ai delegati delle imprese dell’indotto. Il Consiglio dovrà decidere eventuali iniziative di mobilitazione, dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal che e ha confermato l’intenzione di smobilitare il 4 dicembre, in concomitanza con la scadenza della procedura di retrocessione dei rami d’azienda e la restituzione degli impianti e dei lavoratori all’amministrazione straordinaria. Sono gli stessi lavoratori a chiedere di organizzare una manifestazione a Roma, ma dalle sigle si sottolinea come ogni passo debba esser unitario.