Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030, in una lettera inviata ai candidati a Sindaco di Roma Capitale. “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città”, scrive il Presidente Draghi nella sua lettera, ringraziando i candidati “per la dimostrazione di unità a favore della nostra Capitale”.

Dopo il no alle Olimpiadi del 2024, la sindaca di Roma sembra invertire la rotta sul fronte dei grandi eventi, fondamentali attrattori di investimenti per la città. E allora ecco che arriva la gioia di Virginia Raggi in un post sul suo profilo Facebook: “Daje!!! Roma è ufficialmente candidata ad ospitare l’Expo del 2030. Si tratta di uno dei più importanti eventi internazionali. Per Roma si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio. Ringrazio Draghi e Di Maio”.

“Oggi inizia ufficialmente un percorso impegnativo ed entusiasmante: dobbiamo battere le candidature di Mosca e Busan – continua Raggi nel post – Ora dobbiamo fare squadra. Ringrazio il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che hanno creduto nella solidità della candidatura di Roma”. “Si tratta di un progetto partito due anni fa che si è sempre più consolidato grazie al contributo di tutti gli attori istituzionali e privati – aggiunge la sindaca di Roma Ringrazio, in particolare, Unindustria Roma che ci ha sostenuto così come la Camera di Commercio di Roma. Si tratta di una vittoria di squadra”.

Roma non ha mai organizzato una Esposizione Universale, nonostante abbia un quartiere, l’Eur, il cui acronimo è appunto “Esposizione Universale Roma”, che venne pensato e realizzato proprio per ospitare l’edizione del 1942, poi saltata a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. L’agenzia internazionale di rating Standard&Poor’s, quest’anno, ha cambiato l’outlook (le prospettive di sviluppo) di Roma facendolo passare da negativo a stabile: è un segnale importante perché significa dire agli investitori che conviene puntare su Roma e, di conseguenza, vuol dire più impegno di spesa e più lavoro per Roma e per l’Italia

Anche il candidato sindaco del centrosinistra a Roma, Roberto Gualtieri parlando al Tgcom24 dell’annuncio del premier Mario Draghi si dice soddisfatto: “Un’ottima cosa. Abbiamo tutti condiviso questa candidatura”, e poi: “Dovremo rafforzare la struttura di missione per Expo 2030. Ci sono buone possibilità di vincere, io sono fiducioso così come lo sono per il Giubileo 2025 e Pnrr del 2026 e poi nel 2033 il bimillenario della passione di Cristo, che ci consente di chiedere risorse adeguate per affrontare questi appuntamenti. E’ una grande opportunità”. “Ci sono problemi pratici e concreti che devono essere affrontati e richiedono una visione per non perdere risorse – aggiunge -. Io stesso da ministro mi sono abbattuto per i fondi del Pnrr e la cosa peggiore sarebbe non riuscire a spenderli. Oggi il problema principale di Roma è che non riesce a spendere soldi. La candidatura per l’Expo 2030 è una bellissima cosa, molto positiva e sono molto contento”.

“Finalmente una bella sfida internazionale per Roma – ha detto Carlo Calenda candidato a sindaco di Roma per Azione in un incontro a Milano con il sindaco uscente Beppe Sala – e che Roma vincerà alla grande. Sono molto contento di questo. Ci voleva dopo aver rinunciato alle Olimpiadi”.

Redazione