Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, madre e padre della cosiddetta famiglia del bosco, sono stati giudicati come “genitori inadeguati“. La perizia psichiatrica, depositata il 29 aprile al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, ha confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale.

Il documento di 196 pagine, firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, ha evidenziato competenze ritenute inadeguate nella coppia residente a Palmoli, nel Chietino. La consulente, ha individuato degli specifici tratti di personalità negativi nei genitori che, secondo lei, interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre minori. Nonostante sia stata riconosciuta alla coppia determinazione ed energia, l’analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità.

I bambini restano a Vasto nella struttura protetta

Nelle conclusioni del documento, si legge che “la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico“. La perizia, indica pertanto la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dallo scorso 20 novembre 2025.

Secondo la psichiatra, la tutela dei bambini deve passare attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, cercando di superare il contesto di isolamento nel quale sono cresciuti. Tuttavia, la consulente non esclude che Nathan Trevallion e Catherine Birmingham possano in futuro recuperare l’idoneità genitoriale.