Non mi fermerete, continuerò a combattere con prezzi onesti per far mangiare pesce fresco a tutti”. E’ lo sfogo di Gennaro Di Napoli, giovane 27enne titolare della pescheria “Diamante del Mare“, presente nel mercatino rionale di via Nerva a Soccavo, quartiere a ovest di Napoli, dove poco prima delle 23 della notte di Halloween, sabato 31 gennaio, si è verificato un incendio di natura dolosa.

In fiamme cassette, bidoni dei rifiuti e banconi che utilizza la pescheria. Sul posto sono intervenuto diverse volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli e i vigili del fuoco che hanno domato nel giro di poco le fiamme. L’origine del rogo è dolosa e sono accertamenti in corso anche se al momento non vi è alcuna denuncia contro terzi.

Secondo Di Napoli, che si definisce il Robin Hood delle pescherie, non si tratta di racket bensì di un gesto di “gelosia da parte della concorrenza“. “Gestiamo questa attività da decenni e non abbiamo mai avuto richieste di pizzo. Purtroppo non ci sono telecamere nella zona quindi è difficile risalire agli autori. Tuttavia – aggiunge – credo si tratti di un messaggio da parte della concorrenza”. Il riferimento è ad altre pescherie infastidite dalla politica dei prezzi bassi applicata dai “Diamanti del Mare”.

“Già in precedenza qualcuno ha provato a screditarci pubblicando sui social dei video con account falsi che mostravano numerose persone davanti al nostro bancone. Noi cerchiamo sempre di far rispettare le distanze per evitare assembramenti ma c’è chi ci marcia su questa cosa e prova a strumentalizzare la questione”.

La mission della pescheria gestita da Gennaro Di Napoli è quella di “mantenere prezzi popolari perché mangiare pesce fresco non deve essere un privilegio per pochi. Questa è sempre stata l’idea di mio padre, morto quando avevo tre anni, e questa resterà sempre l’idea della mia famiglia. Purtroppo c’è una piccola minoranza di persone cattive che addirittura in questo periodo così difficile sono arrivate a tutto ciò”.