La folla di persone ai Navigli di Milano nel pomeriggio di giovedì? C’era sicuramente, alcuni anche senza mascherine, ma quel che c’è ancora di più è un clima di caccia alle streghe da nord a sud. Così guardando al servizio video realizzato da Repubblica nel capoluogo lombardo, dove vengono evidenziati gli ‘assembramenti’ di giovani tra Navigli e Darsena, non può che scatenarsi l’indignazione popolare, col dito puntato contro i giovani ‘untori’.

Ma analizzando meglio il filmato, alcune cose non tornano. Premessa fondamentale: a Milano ieri non si può negare come vi sia stata nella zona dei Navigli un importante numero di persone, che si sono riunite per un classico aperitivo o semplicemente per una passeggiata. A fare la differenza però tra un servizio corretto e uno realizzato per scatenare un po’ di facile indignazione sono i dettagli: è il caso del fermo immagine più condiviso sui social dal video, quello in cui si riprendono decine di persone camminare sui Navigli come se fosse una normale giornata di primavera, senza alcuna emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Il problema, come evidenziato per esempio da alcuni utenti su Facebook, è che la prospettiva (e gli obiettivi delle telecamere) può facilmente ingannare il lettore meno esperto: così quella che sembra una calca di persone in pochi metri diventa una lunga distesa su spazi ben più ampi. Guardando la stessa scena lateralmente, è facile notare come dalla pianta rampicante sulla destra al ponte che si vede sullo sfondo, che pare a pochi passi, vi sia in realtà decine e decine di metri.

L’analisi video pubblicata da Massimo Fiorio

Una situazione simile era emersa nei giorni scorsi anche sul lungomare di Napoli ‘invaso’ dai runners, ma anche qui le foto diventate virali erano realizzate con una prospettiva che evidenzia assembramenti che nella realtà dei fatti erano molto più ridotti.

Che le foto delle strade piene di persone non dicano sempre la verità viene confermato anche all’estero. Lo hanno spiegato due esperti del settore, i fotografi di Copenaghen Ólafur Steinar Gestsson e Philip Davali, inviati dall’agenzia Ritzau Scanpix a fotografare le stesse scene usando obiettivi diversi. Anche in questo, le stesse scene fotografate con un obiettivo grandangolare e con un teleobiettivo mostrano scenari completamente diversi.

SALA: “COSì CHIUDO I NAVIGLI” – Sul caso Navigli è intervenuto questa mattina anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. In un video pubblicato sui social il primo cittadino ha avvertito che, se i cittadini non rispetteranno le regole di distanziamento sociale, le cose “cambieranno” e “chiudo i Navigli”. Poi lo spiegate voi ai baristi perché non gli permettere di vendere. Non permetterò che quattro scalmanati senza mascherina mettano in discussione tutto ciò che abbiamo fatto”, ha aggiunto il sindaco.