Il Verona si è rivelato ancora una volta indigesto per il Napoli, ma il secondo pareggio consecutivo contro gli scaligeri ha poco a che vedere con la vergognosa esibizione di qualche mese fa. Stavolta gli azzurri hanno fatto sul serio, e provato a vincere in tutti i modi contro un avversario che non era più la squadra in vacanza e senza obiettivi di maggio, bensì la vera rivelazione di questo scorcio di campionato. Dopo aver battuto Roma, Lazio e Juve, sfiorando l’impresa anche contro il Milan, la squadra del tecnico emergente Igor Tudor ha dimostrato anche al Maradona di avere qualità tecniche e straordinaria esuberanza fisica. La stanchezza inevitabile di un Napoli reduce da un ciclo terribile di sette partite in ventuno giorni e l’arbitraggio scadente e permissivo ben oltre il lecito del giovane Ayroldi, figlio d‘arte non ancora all’altezza della Serie A, hanno fatto il resto. Niente drammi per il Napoli, che resta primo in classifica grazie al pareggio tra Inter e Milan e potrà approfittare della sosta per riprendere fiato prima di un nuovo tour de force che deciderà il destino del girone di Europa League e il titolo di campione d’inverno in campionato. Il vero problema per Luciano Spalletti, a parte gli impegni dei tanti nazionali in giro per il mondo, è piuttosto fuori dal campo: il “botta e risposta” tra il Presidente Aurelio De Laurentiis e il procuratore di Insigne sul rinnovo del contratto per Lorenzo “il Magnifico” non lascia presagire nulla di buono per l’immediato futuro. Troppa distanza economica e una dichiarata freddezza nei rapporti, mai ricuciti dopo l’ammutinamento del 2019, sembrano ostacoli difficili da superare per arrivare alla fumata bianca in cui sperano tanti tifosi. La buona notizia, invece, è il parziale ritorno del tifo organizzato al Maradona. La curva A, dopo l’avvio di trattative ancora in divenire con il Napoli, il Comune e la Questura ha deciso comunque di prendere posto nel settore inferiore, garantendo almeno uno squarcio del supporto leggendario che lo stadio ha sempre regalato alla squadra.
Manca ancora la B per provare a chiudere la parentesi indecorosa dello stadio teatro, ma la decisione del Napoli di mettere in vendita a 15 euro le curve inferiori per la prossima partita casalinga, contro la Lazio di Maurizio Sarri, e il prosieguo delle negoziazioni riservate per il ritorno dei gruppi nella parte superiore del Maradona sembrano comunque discreti segnali di fumo.
Per il sindaco Gaetano Manfredi, al contrario, i messaggi che arrivano dal Governo e dalla grande ammucchiata che sostiene Mario Draghi non sono incoraggianti. Le promesse elettorali scritte sulla sabbia del Patto per Napoli stentano a diventare oggetto concreto del dibattito politico sulla legge di bilancio, e anche il Presidente Antonio De Caro, durante l’assemblea nazionale dell’ANCI, ha ribadito che di leggi speciali per singoli comuni non se ne parla proprio, nonostante il fatto che l’ex rettore fosse arrivato a Parma in cerca di alleanze.
Mala tempora currunt.