Oggi mi direbbe: “Francesca, prenditi cura di te”. Pascale parla per la prima volta dopo la rottura con Paola Turci, con cui ha recentemente sciolto l’unione civile. Racconta il dolore della fine al Corriere della Sera, ma ricorda anche l’amore con Berlusconi, sognando il futuro di una nuova Forza Italia.

L’amore con Berlusconi e la gelosia

“Mi sono dovuta abituare all’idea che alcune persone non capiscano né accettino ciò che ho vissuto con Berlusconi. Tuttavia, non sono mai stata disposta a rinnegare una parte così significativa del mio passato. Devo molto a Berlusconi, inclusa la vita privilegiata che conduco oggi”, ammette Pascale, sottolineando l’importanza del Cav nella sua vita, raccontando anche qualche aneddoto di gelosia: “Per me, lui è stato la persona più importante della mia vita, al pari di mia madre e delle mie sorelle. Con lui tutto era speciale. Ho vissuto sotto i riflettori, tra politica, processi e perfino il periodo dei servizi sociali, un momento particolarmente dolce della sua vita. Era il mio confidente, amico e amante. Ero estremamente gelosa di lui, al punto da controllargli il telefono. Scoprivo sempre qualcosa, ma ci volevamo molto bene e ci rispettavamo profondamente, nonostante qualche litigio”

Pascale: “Una volta tornai a casa prima e lo trovai in compagnia”

C’è spazio anche per raccontare qualche aneddoto, dalla politica internazionale vissuta da protagonista, a quella sera in cui rincasò prima del previsto…”La visita di Gheddafi: Era una figura davvero singolare, si cospargeva di profumo in quantità esagerate. Ricordo che quando venne in Italia, centinaia di ragazze si convertirono all’Islam pur di incontrarlo. Con Silvio ho avuto l’opportunità di conoscere molti leader internazionali, come Putin, Merkel e Sarkozy. Gli avevo detto che sarei tornata a casa a una certa ora, ma arrivai in anticipo. L’ho trovato in compagnia, e mi arrabbiai moltissimo. Lui mi rispose: “Ma sei tu che sei tornata prima”. Era incredibile. Nonostante la fine della nostra relazione, siamo rimasti amici”.

La fine della storia, una nuova Forza Italia

Sulla fine della sua storia ricorda: “La mia esperienza è terminata perché molti membri del partito e gli alleati non mi apprezzavano a causa delle mie opinioni, che i sovranisti e gli anti-liberali non condividevano. Poi è arrivata Marta Fascina, ma su di lei preferisco non esprimermi. Le persone a cui tenevo di più, come Barbara Masini, Stefania Prestigiacomo ed Elio Vito, non sono più presenti. Tuttavia, mantengo un forte legame con Mariano Apicella, un vero amico di Berlusconi, e continuo a sentire i suoi figli, persone straordinarie. Con loro condivido le opinioni espresse recentemente sui diritti civili, un tema che ci unisce e che Forza Italia ha in parte abbandonato, schiacciata dall’estremismo di Fratelli d’Italia e della Lega”. Ma per Pascale il sogno di una nuova Forza Italia, nel segno di un Berlusconi, non tramonta:  “Spero che un membro della famiglia Berlusconi riprenda le redini del partito. “Se Forza Italia tornasse a essere quel partito liberale e attento ai diritti che ho conosciuto con Berlusconi, sarei pronta persino a tornare a incollare i manifesti per le strade”.

E infine un ritratto sul loro rapporto, coltivato anche nel corso degli ultimi anni: “Dopo quasi 15 anni insieme, Silvio Berlusconi si è sincerato che io continuassi a essere serena e, potendolo fare, ha pensato al mio futuro”.

Redazione

Autore