Sale a 17 il numero delle persone indagate per il deragliamento del treno Frecciarossa a Ospedaletto Lodigiano del 6 febbraio scorso, incidente per il quale morirono i due macchinisti Giuseppe Ciucciù e Mario Dicuonzo, con 31 persone rimaste ferite.

Il procuratore di Lodi Domenico Chiaro ha comunicato infatti l’iscrizione nel registro degli indagati di 11 persone: tra questi ci sono 6 dipendenti di Alstom Ferroviaria, l’azienda che ha prodotto l’attuatore che avrebbe fatto deragliare il convoglio, e 5 di Rfi, tra cui anche l’amministratore delegato Maurizio Gentile.

“Gli indagati sono in parte dipendenti della società che gestisce la rete ferroviaria e in parte di quella che risulta aver prodotto il pezzo risultato, all’apparenza, difettoso” ha spiegato il procuratore.

Nell’inchiesta risultano indagati altri 5 addetti alla manutenzione di Rfi e l’amministratore delegato di Alstom Ferroviaria Michele Viale, oltre alle due società. Per tutti gli indagati ‘fisici’ l’ipotesi di reato sono disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose.

“Le nuove iscrizioni – ha detto Chiaro – sono conseguenza degli accertamenti svolti, a ritmo serrato, negli ultimi giorni con grande impegno di questa procura e dei rispettivi consulenti di parte di tutte le persone nei confronti delle quali sono allo stato ipotizzabili eventuali responsabilità”.