Sono due le vittime del terribile deragliamento del treno Av 9595. Giuseppe Cicciù aveva compiuto 51 anni ad agosto, era originario di Reggio Calabria. Mario Dicuonzo aveva compiuto 59 anni da poco, il 20 gennaio, era di Capua, nel Casertano. Hanno perso la vita nel disastro ferroviario all’altezza di Casalpusterlengo, nel Lodigiano mentre erano a lavoro. Si trovavano nella motrice del treno che – per cause ancora da accertare – all’altezza di uno scambio è andata sul binario sbagliato, finendo contro un deposito, mentre il resto del treno continuava la sua corsa su un altro binario.

“I macchinisti erano già fuori dal treno, li abbiamo trovati per terra, già deceduti. Il primo era vicino al fabbricato e l’altro a una cinquantina di metri. I corpi sono ancora qui”. È questo il racconto di Giuseppe Di Maria, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Lodi, tra i soccorsi intervenuti ad Ospedaletto Lodigiano.

Cicciù era un delegato sindacale della Fit Cisl. Lascia una bambina di pochi mesi. Anche Dicuonzo aveva un figlio ed era sposato. La sindaca di Pioltello – luogo del precedente disastro ferroviario di due anni fa – Ivonne Cosciotti, saputo che Dicuonzo viveva nella sua città, ha proclamato il lutto cittadino con le bandiere a mezz’asta. “L’incidente ferroviario per il deragliamento del treno dell’Alta Velocità Milano-Salerno, avvenuto all’alba nei pressi della stazione di Livraga in provincia di Lodi, mi addolora profondamente. Penso ai due macchinisti rimasti vittime, ai feriti e alle loro famiglie. A loro la mia solidarietà e massima vicinanza”. È quanto dichiara in una nota Roberto Traversi, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Gli esperti del nucleo specializzato in disastri ferroviari della Polfer sono già sul posto per accertarne le cause. Occorre presto fare chiarezza e adottare costantemente tutte le misure utili per evitare queste tragedie, affinché la sicurezza di coloro che lavorano nel sistema trasporti e di tutti i cittadini che quotidianamente utilizzano il treno come mezzo di collegamento, non venga messa a repentaglio”.

Sul suo profilo Facebook Giuseppe, condivideva spesso post riguardo il suo lavoro e anche iniziative benefiche: qualche mese fa un post in occasione di ‘Frecciarosa’, l’iniziativa di Trenitalia per sensibilizzare sulla prevenzione per quanto riguarda le malattie che colpiscono le donne. “La prevenzione è da sempre l’arma migliore”, scriveva.