Onorevole Anzaldi, il garante della Privacy ha aperto un’istruttoria preliminare sul Movimento 5 Stelle e la Casaleggio Associati per la presunta sottrazione di dati di ignari utenti in occasione delle elezioni 2013, come sarebbe accaduto più tardi con Cambridge Analytica. L’indagine nasce da un suo esposto dopo le rivelazioni del sito Linkiesta.

Che cosa si aspetta da quest’azione del Garante?
E’ un bene che il Garante abbia aperto un’indagine su Casaleggio, mi auguro che venga fatta chiarezza al più presto. E’ vero o no che la Casaleggio Associati e il Movimento 5 stelle nel 2013, nel 2014 e nel 2018 hanno sottratto e utilizzato a fini elettorali dati personali degli utenti, in maniera opaca e senza comunicarlo ai diretti interessati, sperimentando un sistema che poi sarebbe stato usato su larga scala da Cambridge Analytica per la Brexit e le elezioni Usa di Trump? Sono state lanciate accuse precise e circostanziate, è opportuno che il Garante faccia chiarezza. Ora il Movimento 5 stelle, Casaleggio e l’Associazione Rousseau hanno 15 giorni per fornire le proprie osservazioni”.

Lei ritiene che ci sia stato un utilizzo scorretto dei dati personali?
Dovrà essere il Garante ad appurare eventuali irregolarità. Va ricordato che Casaleggio e Rousseau sono già stati sanzionati con una multa da 50mila euro dall’Authority per il mancato rispetto delle leggi in materia di tutela dei dati personali. L’opacità è il denominatore comune di Rousseau, dell’Associazione Casaleggio, del ruolo di Davide Casaleggio attribuito per diritto ereditario e senza alcun passaggio democratico. Se questa opacità nasconde anche degli illeciti, lo stabiliranno le autorità. Di certo sapere che chi gestiva materialmente la app che avrebbe portato alla sottrazione dei dati fosse Pietro Dettori, ex dipendente di Casaleggio e di Rousseau, oggi collaboratore del Ministero degli Esteri dopo essere stato nel precedente governo dipendente esterno di Palazzo Chigi, aumenta ancora di più le preoccupazioni”.

Crede che il fatto che gli organi di vertice del Garante siano scaduti e in proroga ormai da mesi possa inficiare l’indagine?
Sono sicuro che gli uffici e i vertici in proroga seguiranno con il massimo scrupolo questa vicenda. E’ grave, però, che due autorità di garanzia come Privacy ed Agcom siano da mesi senza vertici pienamente legittimati ma prorogati. E’ inaccettabile che la votazione sia stata rinviata ancora, al mese prossimo. Siamo, peraltro, in piena campagna elettorale per le regionali e il ruolo di un’Authority come l’Agcom è fondamentale per vigilare e controllare. Qualcuno, evidentemente, spera così di allentare i controlli. Perché la maggioranza lo accetta? Perché i presidenti Fico e Casellati lo accettano?”.