Un autogol talmente grande da risultare quasi imbarazzante. È quello che ha commesso nel pomeriggio di domenica 6 dicembre l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha postato sui suoi social network le foto della sua corsa mattutina.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che le stesse foto postate da Gallera mostrano chiaramente come l’assessore stia violando le disposizioni previste dal Dpcm approvato lo scorso 3 novembre, il decreto che stabilisce le regole da seguire nelle zone rosse, arancione o gialle.

Essendo la Lombardia attualmente in zona arancione, l’attività sportiva “non si potrà svolgere al di fuori del proprio Comune di residenza” e in ogni caso in un solo Comune, come si legge chiaramente nelle linee guida pubblicate dal dipartimento per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri.

 

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Ad ammettere la violazione è lo stesso Gallera, non accorgendosi dell’errore commesso. “Oggi 20 km lungo il naviglio Martesana – la maratona è maestra di vita – stringere i denti e non mollare mai”, scrive Gallera sui social. Dalla mappa catturata dal percorso effettuato tramite Gps, condivida dallo stesso errore, sembra evidente infatti che Gallera abbia superato il confine di Milano all’altezza di Cascina Gobba in direzione Vimodrone-Cernusco sul Naviglio. Una foto quindi ritrae Gallera in via Melchiorre Gioia, a Milano, e altre due in via della Martesana, a Cernusco sul Naviglio, cioè in un altro comune.

Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati: “Gallera ha violato in un colpo due regole della zona arancione, immortalando tutto sul suo profilo Instagram. Questo succede mentre i lombardi fanno immensi sacrifici per uscire da una situazione causata anche dai tanti errori e pasticci di Gallera e soci. Le restrizioni pesano a tutti, molto, perché stiamo facendo una fatica bestiale per rispettarle, ma data la situazione sono inevitabili. Gallera e Fontana sono arroganti e con questi comportamenti non fanno onore alla Lombardia”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia