Protesta a filo di gas a Genova: 12 tir sono partiti in corteo dal porto per poi dirigersi verso la Foce, piazza della Vittoria, la centralissima via XX settembre e quindi in piazza Fondame Marose, dove è stato autorizzato il presidio. La manifestazione, messa insieme dal comitato Salviamo Genova e la Liguria, denuncia la paralisi dei trasporti e della logistica per i cantieri sulle autostrade liguri. La protesta in occasione della visita in città della ministra alle Infrastrutture e ai Trasporti Paola De Micheli per la ripartenza del cantiere del Nodo ferroviario.

Soprattutto mezzi pesanti a sfilare, accompagnati da camion più piccoli per il trasporto alimentare. Un corteo a passo d’uomo, con i veicoli a occupare una sola corsia per non congestionare il traffico. Al comitato partecipano 25 tra associazioni e sigle del mondo del lavoro, turismo, industria, artigianato e commercio. A causare le criticità maggiori i cantieri, i restringimenti, i caselli chiusi e le ispezioni sulla rete gestita da Autostrade.

Il comitato ha stimato in oltre 1 miliardo al mese i danni causati dai rallentamenti e dalle chiusure in corso sulla rete autostradale ligure. Giuseppe Tagnochetti, responsabile ligure di Trasportounito, lamenta come i blocchi e i rallentamenti autostradali in Liguria abbiano fatto perdere all’autotrasporto 300 milioni di euro. “Se la Liguria e Genova si sono paralizzate per giorni, se il porto di Genova ha perso più del 30% del suo traffico, non guardi altrove – ha detto rivolgendosi al governo e al ministro per i Trasporti – guardi in casa. Bisogna dare delle priorità: l’autotrasporto deve ripartire, adesso o mai più, e per i provvedimenti da adottare la parola rinvio non può esistere”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il presidente della Liguria Giovanni Toti e il candidato del Partito Democratico-Cinquestelle Ferruccio Sansa. “Toti ha fatto campagna elettorale sui cantieri – ha detto la ministra De Micheli – Progressivamente la situazione tornerà alla normalità, garantendo la sicurezza di tutte le persone che si muovono in questa regione, perché la sicurezza per noi è fondamentale”.

Redazione