Non ha tollerato alcune illazioni nei confronti di suo padre, Nunzio Gallo, e nemmeno alcune frasi sui siciliani pronunciate da Iva Zanicchi in Tv. Così da figlio e napoletano Gianfranco Gallo ha deciso di querelare la cantante. Lo ha annunciato in un video su Facebook dove ha spiegato cosa è successo. Il ricavato di questa azione legale sarà devoluto per i ragazzi di Napoli, quelli che vogliono cantare ma che non ne hanno la possibilità.

Venerdì 12 ospite a “La Confessione’ in onda su La7, il conduttore Peter Gomez, ha chiesto a Iva Zanicchi cosa ne pensasse di Silvio Berlusconi dopo i problemi con la giustizia emersi negli anni. “Lei dice ‘no Berlusconi è una brava persona’, per carità magari è così – racconta Gallo nel video – Poi Gomez le chiede sulla sua amicizia con Dell’Utri che è stato al centro di processi per mafia, dice lui, e lei dice ‘no non ci credo mai, è una persona coltissima, intelligentissima. Poi lei vuole strafare e dice a Gomez per giustificare Dell’Utri ‘mi scusi ma se lei nasce a Palermo dei contatti li dovrà pure avere no?’. E no perché pure Falcone e Borsellino sono nati in Sicilia, lei ha offeso tutti i siciliani”.

“Ma lei è voluta andare ancora oltre – continua Gallo – E per giustificare il fatto che gli artisti abbiano contatti con persone strane, che non si sa da dove vengono, magari mafiosi, lei dice ‘noi cantavamo a Madison Square Garden di New York’, noi chi non l’ha specificato, lei dice ‘un posto bellissimo che addirittura i Beatles facevano fatica ad arrivarci. Poi arrivava Nunzio Gallo e ci andava. Come se lo spiega?’ Signora Zanicchi innanzitutto perché lei avrebbe dovuto cantare al Madison Square Garden e Nunzio Gallo no”.

L’attore racconta quello spaccato di anni: “Nunzio Gallo aveva vinto Sanremo, la prima Canzonissima al Festiva di Napoli – continua nel video Gallo – Andava lì perché gli emigranti lo volevano. Tra l’altro queste cose erano organizzate da Vincent Gardenia che è un attore che poi ha vinto un oscar. Mio padre non ha cantato solo lì. Ha cantato per esempio anche alla Scala di Milano con Renata Tebaldi nella Boheme. Lei ha mai cantato alla Scala di Milano? Io credo di no”.

E infine ha annunciato l’azione legale: “Quindi sono stato indeciso se farle una querela o no, poi ho deciso di fargliela e con i soldi eventuali che prenderemo per gli effetti di questa querela, io finanzierò una fondazione a nome di mio padre che dia delle borse di studio ai ragazzi napoletani non abbienti che vogliano studiare canto e non ne abbiano la possibilità. Per cui cara signora Zanicchi la ringrazio anticipatamente a nome di tutti i napoletani e di tutti i meridionali”. E fa un occhiolino.

L’attore napoletano poi qualche ora dopo su Facebook turna sulla vicenda: “Ora, cambiamo pagina. Gli avvocati faranno il loro lavoro. Grazie a tutti per la solidarietà e la stima mostrate verso la mia famiglia di attori, cantanti, artisti. Io mi sento un napoletano nel mondo perchè Napoli è un mondo e in ogni parte del mondo c’è Napoli. Mi sento un napoletano lontano dagli sereotipi, un napoletano vero: libero, nobile e popolare ma proiettato nel futuro. Non ancoràto ad un passato ingombrante e spesso folkloristico. Napoli è e deve continuare ad essere avanti. E mi sento meridionale, sempre e per sempre, perché non si può non esserlo finché ci saranno dei “settentrionali” non per connotazioni geografiche ma per presunta superiorità”.

Gianfranco Gallo perdona Iva Zanicchi: “I napoletani sono galantuomini ma adesso chieda scusa in tv”

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.