La Procura di Bari ha dato mandato alla Guardia di Finanza di sequestrare alcuni canali della nota piattaforma di messaggistica Telegram, dove da tempo circolano in maniera illegale copie digitali di quotidiani e riviste, ovviamente ‘piratati’.

Un problema già noto che è ‘deflagrato’ dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, con milioni di italiani costretti a casa. Secondo la Fieg, la Federazione Italiana Editori Giornali, esaminando dieci canali Telegram di questo tipo sono stati stimati danni per “670 mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all’anno”, dando per scontato che ognuno degli utenti che ha effettuato il download avrebbe comprato una copia regolare del giornale.

Il provvedimento riguarda persone in corso di identificazione le quali, “in concorso tra loro – spiega la Procura – introducendosi nei sistemi informatici di numerose società editrici di riviste, giornali e libri protetti da misure di sicurezza, hanno sottratto migliaia di file in formato Pdf dei predetti beni tutelati dal diritto di autore riversandoli illecitamente su numerosi canali della piattaforma di messaggistica istantanea denominata Telegram, permettendo così una tanto capillare quanto abusiva diffusione in chiaro di migliaia di riviste, giornali e libri”.

La Fieg per questo nei giorni scorsi aveva all’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni, di spendere Telegram in tutta Italia per la circolazione illecita dei giornali piratati. La Procura pugliese, con l’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, ha dato mandato alla Guardia di Finanza di chiudere i 19 canali e, in caso di mancata collaborazione di Telegram, di “chiedere ai provider che operano sul nostro territorio di impedire l’accesso ai canali o all’intero server di messaggistica, il che significherebbe l’impossibilità in Italia di accedere all’app di Telegram”.

Allo stato non è noto quante siano le persone che hanno scaricato ed utilizzano Telegram sul proprio smartphone in Italia: l’app creata dai fratelli russi Nikolaj e Pavel Durov nel 2013 ha sottolineato che sono 400 milioni di utenti attivi al mese nel mondo. Per fare un paragone, WhatsApp ha circa 1,5 miliardi di utenti attivi al mese.