Lo hanno aspettato nei pressi della sua abitazione per poi aggredirlo a colpi di bastone. E’ quanto successo nella notte tra domenica e lunedì a Giuseppe Greco, gip del Tribunale di Cosenza, che avrebbe riportato lievi ferite.

Sull’episodio sono in corso le indagini della Squadra Mobile cosentina anche se al momento non filtrano ulteriori dettagli. Stando a una prima ricostruzione ad agire sarebbero state due persone che, con il volto travisato, e armate di bastoni, sono entrate in azione nel garage dell’abitazione del giudice.

A denunciare il grave episodio è l’ANM (Associazione Nazionale Magistrati) di Cosenza che ha espresso “tutto il proprio sconcerto e sdegno per il grave episodio verificatosi, rappresentativo evidentemente di una subcultura della violenza che merita di essere censurata pubblicamente e perseguita penalmente. Al collega va la piena solidarietà di tutta la sottosezione che coglie l’occasione per sottolineare che episodi così efferati dimostrano come in questo particolare momento storico i magistrati siano esposti a continui attacchi che tendono a delegittimarne l’operato e che in taluni casi, seppure sporadici, sconfinano addirittura in aggressioni fisiche violente. Pur tuttavia simili gesti non intimoriscono, né condizionano l’esercizio delle funzioni giurisdizionali che resta immune da certe azioni inutilmente dimostrative, inidonee ad esercitare qualsiasi forma di pressione sul singolo magistrato o sulla intera categoria”.

“Tutta la comunità democratica della Calabria è vicina al Giudice Giuseppe Greco, gip del tribunale di Cosenza, aggredito da due persone armate di bastone nel garage della propria abitazione”. Lo dichiara il commissario regionale del Partito Democratico della Calabria Stefano Graziano. “Siamo al fianco di chi ogni giorno, attraverso il proprio lavoro fa si che si affermi la legalità e che si restringa il campo d’azione della criminalità organizzata in un territorio difficile come quello calabrese”, aggiunge.