Crollano i delitti di circa il 75 per cento. È quanto stima il report elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza. Lo studio, pubbicato sul sito del Viminale, prende in considerazione gli intervalli di tempo tra il primo e il 22 marzo del 2019 e del 2020. Dai 146.762 delitti dell’anno scorso si è passati ai 52.596 di quest’anno. Ovviamente l’epidemia da coronavirus ha influito in maniera decisiva sul trend.

I reati presi in esame sono le violenze sessuali (calano del 69%), i furti in genere (- 67,4%) e quelli in abitazione (- 72,5). Simili percentuali si riscontrano anche per le rapine presso gli uffici postali (- 73,7%) e lo sfruttamento della prostituzione (- 77 %). Calano invece del 54,4% le rapine in generale. Obiettivo principale diventano le farmacie, dove furti e rapine fanno registrare un decremento del 13,8 e del 24,6 %.

I maltrattamenti in famiglia scendono del 43,6% ma il report non manca di sottolineare che possano esserci episodi sommersi, che non vengono denunciati. Gli spacciatori hanno intanto dovuto modificare le proprie modalità di consegna: in molti consegnano stupefacenti ai clienti o nei pressi delle attività ancora aperte come i supermercati. I reati relativi alle sostanze stupefacenti sono calate così di circa il 46%.