I protagonisti indiscussi della comicità italiana nel mondo social sono i meme. Lo ha certificato lo studio a cura dell’Osservatorio di Comicità del Premio Massimo Troisi di San Giorgio a Cremano. Ogni giorno attraverso social network e programmi di messaggistica vengono scambiati milioni di queste foto e brevissimi video caratterizzati da brevi frasi o parole che ricollegano quell’immagine o filmato ad una situazione di attualità. I risultati emergono dal report di febbraio 2021 “un mese di risate” pubblicato dall’Osservatorio guidato dal sindaco Giorgio Zinno, attraverso l’analisi di web e social network realizzata dalla società Theuth, spin-off dell’Università degli Studi di Salerno creata dal linguista Annibale Elia, professore emerito dell’ateneo, e un gruppo di giovani ricercatori.

Nella classifica top 10 di febbraio ci sono i profili ‘Nasce, cresce ignora’; Aldo, Giovanni e Giacomo, e Siamo ragazze. In particolare, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, anche nella versione trash, con scene e sketch  sono usati da un gruppo di fan che usano le battute più famose dei loro film. L’autoironia femminile invece sta avanzando in maniera esponenziale grazie ai profili di Freeda, Siamo ragazze e account ciclo. Nel ramo della politica, invece, il capofila è Osho, seguito da Federico Palmaroli.

Nel mese di febbraio il profilo che si è fatto notare più degli altri è nascecresceignora creato nel maggio 2016 dal messinese Kevin Pirri che oggi conta 2,1 milioni di follower su Instagram e più di 500mila su Facebook. Un marchio registrato, peraltro, molto noto tra i giovanissimi che produce anche gadget. Kevin Pirri racconta anche che “il nome Nasce, Cresce, Ignora richiama uno stile di vita orientato a prendere le cose con leggerezza”. Lo studio evidenzia una gerarchia abbastanza uniforme tra engagement e visualizzazioni, che sembrano fortemente correlate, con conferme come le semplici vignette del grafico pubblicitario Alessandro Perugini su pera_toons e alcuni account che stanno crescendo in termini di audience come io_sono_divertenti, frasi_della_vita__ e chiacchiere.fra.donne.

Tra le novità del mese di febbraio c’è un video di Maccio Capatonda, pubblicato su La Repubblica e il famoso doppiatore Luca Ward, particolarmente seguito sul web.

Tramite un’analisi sulle emozioni legate a cosa fa più ridere sul web e sui social network, i ricercatori riescono a risalire ai sentimenti e le emozioni più ricorrenti. Il “disgusto” caratterizza tutte le macroclassi di temi, a differenza di gioia e fiducia che sono quasi assenti. Il professore Annibale Elia dice: “Possiamo individuare un aumento della “paura” legata al macrotema della Politica e della “rabbia” legata alla Politica. Tristezza e sorpresa sono, in generale, abbastanza presenti in ogni classe. Questo tipo di misurazione tiene conto anche del censimento di forme espressive non standard, che vanno necessariamente indagate e decodificate nella loro polarità nel contesto specifico, ad esempio: “muoio” e “mi sento male”, intese positivamente”.

Le analisi presentate periodicamente nel format “un mese di risate” sono basate sulla volontà dei navigatori di segnalare il divertimento. Elia continua dicendo:” Noi rileviamo hashtag come #ridere, #risate, #comicità. Questo aspetto non è da sottovalutare, perché rivela il bisogno di comunicare uno stato d’animo quanto meno rilassato, che magari dura poco, ma che in questi tempi malinconici o arrabbiati di pandemia indica un desiderio di leggerezza”. 

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia