Per il 2020 mai più vero fu il detto “anno bisesto anno funesto”. L’emergenza coronavirus, la paura del contagio, le misure contenitive, i disagi, la borsa in calo, le restrizioni alle abitudini di molti sono tra gli improperi più frequenti degli italiani. ma il temibile Covid-19 ha portato anche qualche aspetto positivo. Un modo per vedere il bicchiere mezzo pieno e andare avanti nella sciagura.

Il coronavirus ha portato gli italiani a scoprire una novità assoluta: l’importanza dell‘igiene personale e pubblica. E un gesto sconosciuto o dimenticato che ha rivoluzionato la vita di molti: lavarsi le mani. Gli “scaccolatori seriali” hanno smesso di ravanare nei loro nasi, e mettere mani e unghie in bocca è diventato un vero e proprio attentato alla salute, per la gioia di chi proprio non sopportava vedere certe scene. Grazie al conronavirus gli italiani hanno fatto un’altra scoperta sensazionale: lo smart working. La paura del contagio ha costretto le aziende a sperimentare il lavoro da remoto, quello che in altri paesi è una fruttuosa pratica da tempo in Italia restava solo un’utopia. E chissà se non continui anche a emergenza conclusa.

La chiusura prolungata delle scuole è certamente la decisione del Governo che più ha reso felici gli studenti di ogni ordine e grado. Ma è anche quella che ha scosso maggiormente i genitori di tutta Italia. Ma c’è del buono anche per mamme e papà: in quale altro periodo storico gli italiani hanno avuto così tanto tempo da dedicare alla famiglia? Alcuni costretti a stare a casa per la quarantena o semplicemente a non poter lavorare per badare ai figli, la famiglia si fa così sempre più salda. Per non parlare della riscoperta dell’importanza dei nonni: mai come in tempi di coronavirus erano stati più glorificati per la loro dedizione ai nipoti. Sono loro i veri eroi dell’emergenza, quelli che hanno tenuto a bada anche 8 nipoti per intere giornate e hanno accolto anche gli amici dei nipoti e ancora gli amici degli amici dei nipoti, figli di genitori disperati, che non sanno a chi lasciarli. Ci sono poi quelle coppie costrette a rimanere a casa senza lavorare, una buona occasione per rinsaldare la coppia e trascorrere del tempo insieme.  Tra 9 mesi toccherà poi controllare i dati Istat sulle nascite, drammaticamente a ribasso nel 2019, ma potrebbero subire una clamorosa inversione di tendenza.

“La lontananza è come il vento: spegne i fuochi piccoli e accende quelli più grandi”, cantava Domenico Modugno, e così è stato anche per molti insegnanti e alunni. Sono centinaia le storie di maestri e professori che hanno dovuto fare di necessità virtù e inventare i mille modi per continuare le lezioni a distanza. Lo potremmo chiamare e-learning creativo quello che ha portato gli insegnanti a contattare uno a uno gli allievi con messaggi su whatsapp, telefonate, mail e videocall. Il risultato? Il rapporto docente-allievo si è rinsaldato. Ne sono certi i pedagoghi: per gli allievi avvertire il personale interessamento dell’insegnante anche a distanza è molto più motivante di una tradizionale lezione collettiva.

Il coronavirus ha anche letteralmente guarito l’Italia. Gli ospedali si sono magicamente svuotati: la paura del contagio ha fatto da deterrente e ha portato in corsia solo chi ne aveva assolutamente bisogno. Poi gli italiani hanno riscoperto anche l’efficienza della sanità pubblica. Basta pensare che, citando Vasco Rossi, fare un tampone in america costa anche 3.000 dollari, in Italia è gratuito e garantito sempre. E i medici si sono resi disponibili anche a turni interminabili per gestire l’emergenza. L’epidemia ha guarito l’italia anche dai suoi mali peggiori come lo smog e il traffico. I milanesi hanno scoperto che il cielo può essere molto azzurro e sono tornati ad alzare il naso in su. Complice il tempo libero, in tanti hanno riscoperto il piacere di girare per le città spesso deserte. Chi non ha mai apprezzato l’invasione dei turisti ha probabilmente amato il coronavirus. Se la borsa è in calo e il turismo anche, è aumentato il numero di case in affitto a disposizione, per tutti quelli che hanno convertito il loro Airbnb in case in affitto.

Il governo ha impedito gli eventi e le occasioni di incontro? Il vantaggio è per le tasche. Se molte aziende sono andate in crisi, è andata meglio ad altre. Produttori di mascherine, disinfettanti, aziende di per la sanificazione e baby sitter non avevano mai guadagnato così tanto. L’emergenza ha portato anche allo stanziamento di più fondi per la ricerca e l’assunzione delle ricercatrici precarie che isolarono per prime il coronavirus. Il calcio a porte chiuse ha deluso i tifosi? In un attimo è risolto il problema dei cori offensivi e degli scontri all’esterno degli stadi. L’Italia ha finalmente avuto anche il suo capitano coraggioso, l'”anti-Schettino”, Gennaro Arma, il capitano che stavolta dalla nave è sceso per ultimo.

Anche il giornalismo ha avuto la sua rivincita: tutti chiedono ai giornalisti di confermare o meno le tante bufale che girano. È anche nato un amore impossibile tra la Lega e le Ong. Resterà nella storia quando l’assessore al Welfare della lombardia Giulio Gallera, con il beneplacito del governatore Attilio Fontana, in conferenza stampa ha detto: “dalle Ong ci è arrivata per interposta persona una disponibilità di medici: ci stiamo mettendo in contatto con loro. L’ho ripetuto più volte, abbiamo bisogno delle migliori energie e anche il contributo delle ong può esserci d’aiuto”. E infine il coronavirus ha portato al miglior momento politico di sempre: le elezioni rinviate ci hanno regalato l’occasione di un periodo di stabilità come non la si vedeva da tempo. Alla fine nel male un po’ di bene c’è sempre.

 

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.