È una strage quella avvenuta questa mattina, poco dopo le 11:30, in via Pupilli, all’altezza del passaggio a livello di Braccagni a Grosseto, in piena Maremma. Qui un uomo al volante di una Fiat Panda si sarebbe sentito male mentre era alla guida, forse colto da infarto, finendo per perdere il controllo del veicolo ed invadere la corsia opposta di marcia dove stavano transitando un folto gruppo di ciclisti, una ventina, tutti parte di una società di amatori in pensione.

Il bilancio è quello di una strage: tre i morti tra i ciclisti, di 56, 71 e 75 anni. La Fiat Panda ha sbandato colpendo un primo ciclista, rimasto incastrato sotto l’utilitaria che si è fermata nella fossetta laterale dopo circa 50 metri, mentre le altre due vittime sarebbero morte al momento dell’urto.

Altri cinque ciclisti sono rimasti feriti e, all’arrivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale di Grosseto. Per un sesto ciclista è stato necessario l’intervento dell’automedica di Grosseto che lo ha trasportato con il Pegaso all’ospedale di Siena in codice rosso.

Tra le vittime c’è anche il conducente della Panda, un anziano 82enne residente a Montepescali (Grosseto) trovato morto all’interno della vettura. Sul posto è arrivato anche il procuratore della Repubblica di Grosseto Maria Navarro insieme al sostituto procuratore Nicola Falco. Per i rilievi al lavoro polizia municipale e carabinieri di supporto. La strada resta chiusa.

In segno di lutto a Grosseto è stata sospesa la seduta del Consiglio comunale che era convocata per stamani. “A causa delle tragiche notizie che arrivano dalla nostra frazione di Braccagni, relativamente a un incidente stradale che si è verificato in mattinata, il Consiglio comunale di Grosseto ha deciso all’unanimità e con grande apprensione di sciogliere la seduta in corso – ha scritto su Facebook il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. In attesa di ulteriori aggiornamenti esprimiamo vicinanza a tutte le persone coinvolte e ai loro familiari“.

Redazione