Ci sono stati i funerali della regina, giganteschi, clamorosi. Centinaia di capi di Stato, dignitari, ambasciatori, persone molto importanti a rendere omaggio alla Regina Elisabetta d’Inghilterra che è morta a 96 anni dopo settant’anni di Regno. Una vita intensa, piena, vissuta da protagonista, da protagonista della storia. Oddio, io non è che so benissimo quali siano stati i suoi atti di protagonismo. Penso che ci siano stati, sennò un funerale del genere non si spiegava.

Del resto sono dieci giorni che non si parla d’altro in tutte le televisioni, quindi comunque deve essere stata un grande personaggio. No, non si ricordano grandi atti, grandi discorsi. No, uno lo ricordiamo. Siamo nel cinquantesimo anniversario del Bloody Sunday.

Sapete cos’è il Bloody Sunday? E una domenica in cui l’esercito inglese, in particolare i paracadutisti di Sua Maestà, attaccarono i manifestanti irlandesi che volevano l’indipendenza dell’Irlanda. E ne uccisero una cinquantina a raffiche di mitra. Ci sarà stato anche qualche bambino. Complessivamente, nel 1972, che è stato l’anno più sanguinoso della repressione compiuta, realizzata, dall’esercito di Sua Maestà d’Inghilterra, ci sono stati 500 morti in Irlanda.

Bisogna dire che in confronto la repressione di Francisco Franco sul popolo basco fu meno cruenta. Però comunque… Elisabetta II Elisabetta II.

Giornalista professionista dal 1979, ha lavorato per quasi 30 anni all'Unità di cui è stato vicedirettore e poi condirettore. Direttore di Liberazione dal 2004 al 2009, poi di Calabria Ora dal 2010 al 2013, nel 2016 passa a Il Dubbio per poi approdare alla direzione de Il Riformista tornato in edicola il 29 ottobre 2019.