Si tinge di giallo la fornitura di mascherine FFp2 dalla Protezione all’Ordine dei medici. In una conferenza stampa tenuta oggi il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri aveva infatti sottolineato come erano state acquistate “300 milioni di mascherine e a breve avvieremo una distribuzione concordata con le Regioni. Già ieri è stata consegnata una quantità sufficiente all’Ordine dei Medici”. Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, aveva quindi precisato che agli Ordini dei medici erano state consegnate “620 mila mascherine Ffp2-Ffp3”.

Ma qualcosa è andato storto. A metterlo nero su bianco è Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. In una lettera invitata ai presidenti degli Ordini regionali dei medici, Anelli invita infatti a “sospendere immediatamente la distribuzione e l’utilizzo di quanto ricevuto, informando nel contempo eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso”.

Il motivo? Nella lettera Anelli precisa che “il Commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica Covid-19, dott. Domenico Arcuri, mi ha appena informato che le mascherine contenute in involucri che riportavano la dizione maschere Ffp2 equivalenti, inviati dalla Protezione Civile, in data odierna, agli OMCeO dei capoluoghi di Regione, non sono dispositivi autorizzati per l’uso sanitario dalla Protezione Civile”.

Proprio Arcuri in conferenza stampa aveva precisato che “nessun dispositivo e nessuna apparecchiatura acquisiti non hanno superato il vaglio del Comitato tecnico scientifico che ne certifica la qualità e  la compatibilità con le norme”.

Sulla vicenda è intervenuto con un post durissimo Mauro Cappelletti, presidente dell’Ordine dei medici di Alessandria, che ha ricordato come dall’inizio dell’emergenza “siamo a 70 medici morti e centinaia in ospedale o rianimazione”, mentre il “milione di mascherine Ffp2 mandate dal Ministero della Salute agli Ordini dei medici perchè le distribuiscano ai medici (circa 4 per medico) non sono utilizzabili per uso sanitario”.