Il professore Robyn J. Crook, della San Francisco State University ha pubblicato sulla rivista scientifica iScience gli studi condotti insieme al suo gruppo di ricercatori che dimostrano che gli animali invertebrati come i polpi che fanno parte del gruppo dei cefalopodi, provano dolore proprio come gli animali vertebrati. I polpi sono gli invertebrati più neurologicamente complessi e il loro cervello è abbastanza sofisticato da provare dolore a livello fisico e disposto.

L’ESPERIMENTO – I ricercatori hanno suddiviso una scatola trasparente in tre camere diverse: nella prima somministravano acido acetico, nella seconda una soluzione salina e nella terza nulla. Hanno notato che dopo aver somministrato un’iniezione sottocutanea di acido acetico in uno dei tentacoli dell’animale, i polpi tendevano ad evitare quell’area. Al contrario, quelli che hanno ricevuto la soluzione salina non hanno mostrato alcun cambiamento nella loro preferenza per la camera prima e dopo le prove di addestramento.

Inoltre, tutti i polpi che hanno ricevuto le iniezioni acido acetico hanno iniziato la toelettatura fino alla rimozione di una piccola area di pelle sopra il sito di iniezione, dimostrando una continua consapevolezza dell’irritazione attraverso comportamenti cognitivi e spontanei indicativi di un’esperienza di dolore affettivo. Questo comportamento non è mai stato osservato negli animali che ricevevano l’iniezione di soluzione salina.

In conclusione gli studi hanno dimostrato che dopo aver effettuato i test di preferenza di luogo condizionato, i polpi evitavano i contesti in cui veniva provato il dolore, preferivano un luogo in cui provavano sollievo dal dolore e non mostravano alcuna preferenza condizionata in assenza di dolore.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia