I Quartieri dell’Innovazione è un programma delI’assessorato alle Politiche sociali e al Lavoro del Comune di Napoli – Azione 3.3.1 del PON Metro Napoli “Spazi di Innovazione Sociale”, progetti NA3.3.1a “Spazi di Innovazione Sociale – Percorsi di accompagnamento al lavoro” e NA3.3.1b “Spazi di Innovazione Sociale – Percorsi di inclusione attiva”- in collaborazione con Make a Cube, Avanzi e Associazione Microlab – che nasce per sostenere nuovi progetti e servizi che siano in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle comunità di alcune aree della Città metropolitana di Napoli. Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto. S. Giuseppe i quartieri della II municipalità. Stella, S. Carlo all’Arena per la III. Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio nella VI. Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia dell’VII muncipalità di Napoli. Progetti che mirano a promuovere inedite forme di innovazione, creatività e sostenibilità capaci di apportare trasformazioni di valore alla città. Sono 60 i progetti selezionati sulle quattro municipalità per un totale di 3.226.772,26 euro. 36 hanno avuto accesso ad un percorso di accelerazione e mentorship personalizzato, volto all’erogazione di un contributo economico a fondo perduto tra 30mila e 140mila euro.

Tra questi ci sono A.C.Q.U.A. e Bimbi SpaziALi. Entrambi si focalizzano sul sostegno al territorio della VI municipalità, ma con destinatari diversi. Aree Cittadine ri-Qualificabili da Umane Alleanze è il primo progetto di marketing territoriale e turismo esperienziale di Napoli est. Un aggregatore di esperienze imprenditoriali, monumenti umani e itinerari sul territorio. L’obiettivo è costruire il primo distretto innovativo e sostenibile all’interno della VI municipalità, sia in termini culturali che economici attraverso la formazione di giovani Neet e il coinvolgimento del tessuto produttivo, del terzo settore e della cittadinanza tutta, attraverso laboratori di co-progettazione che serviranno a costruire tour sul territorio. Un percorso lungo 18 mesi in cui saranno coinvolti cittadini, associazioni, commercianti, imprenditori dell’area orientale della città. Il progetto vede protagonista una cordata della periferia est della città e nazionali, quali la Cooperativa Sociale Sepofà, l’associazione Trerrote, Sis – Social Innovation Society,Viaggi e Miraggi e l’ente di formazione Enaip.

«Acqua e tutti i progetti vinti sulla municipalità porteranno sul territorio della sesta municipalità più di 500mila euro di investimenti nel terzo settore che si trasformeranno in servizi per i cittadini, turismo su Napoli est, una maggiore consapevolezza delle potenzialità che questa area offre. Il nostro scopo è quello di invertire il paradigma su questa periferia rendendola, finalmente, parte integrante della città. Abbattere lo steccato ideologico di luogo isolato e territorio di camorra a metà turistica dove i commercianti possono entra a far parte di un percorso etico che li possa mettere in rete. Il terzo settore che non si sostituisce alla politica, ma ne fa parte mettendo al centro i reali bisogni dei cittadini», ha evidenziato il presidente dell’ente capofila del progetto, la cooperativa sociale Sepofà, Roberto Malfatti. I dettagli del progetto verranno svelati durante l’open day che si terrà il 15 dicembre con due appuntamenti. Il primo, la conferenza stampa alle ore 11, presso la sede di Figli in Famiglia (via Ferrante Imparato, 111). Il secondo appuntamento si terrà il pomeriggio. Dalle 14.30 alle 19, presso il Cultural HubArt. 33, sito in via Bernardino Martirano 17, gli ideatori di A.C.Q.U.A. incontreranno gli ordini professionali, le associazioni di categoria, il terzo settore per un maggiore approfondimento del progetto e interazione tra le varie parti coinvolte: ogni partecipante all’open day potrà restituire la propria narrazione del quartiere.

Sullo stesso territorio è stato avviato nei giorni scorsi Bimbi SpaziALi, un progetto per uno spazio di crescita destinato a bambini dai 3 ai 6 anni. TerradiConfine e Terra E Libertà hanno immaginato una ludoteca che accoglie, in orario pomeridiano, bambini provenienti da vari contesti familiari, sociali ed economici. Uno spazio che vuole offrire un servizio di supporto alle famiglie e all’attività scolastica. Un luogo dove socializzare attraverso attività laboratoriali e ludico-creative. Senza pregiudizi e condividendo tempo, spazi e giochi. Imparando ad essere autonomi e a prendersi cura di sè e del territorio creando un meccanismo di welfare generativo, riappropriandosi degli spazi attraverso un percorso innovativo di didattica alternativa e di cittadinanza attiva da vivere anche con i genitori. Bimbi SpaziALi, infatti, offre anche servizi per gli stessi genitori, come l’attivazione di uno sportello d’ascolto gestito da un’equipe professionale di medici e psicologi, che aiuterà i genitori nel loro ruolo educativo per una migliore gestione dei loro ritmi di lavoro e di vita familiare.

La ludoteca sorgerà presso il centro polifunzionale Ciro Colonna, vittima innocente di camorra (Ponticelli). In attesa della partenza ufficiale presso la struttura, dove sono in corso i lavori, le attività sono ospitate presso gli spazi di Re Mida (via Curzio Malaparte, 90). «Bimbi Spaziali è un progetto tanto semplice quanto rivoluzionario, soprattutto per un quartiere storicamente non abituato a questo tipo di servizi. L’innovazione sociale passa anche attraverso attività come queste. Con Bimbi Spaziali, e grazie anche a tutti gli altri progetti di QI attivi su questa municipalità, mettiamo un altro mattoncino verso quella normalità tanto auspicata in questi anni e che ci fa guardare al futuro con più serenità», ha affermato il presidente di Terra E Libertà, Gigi Tarallo.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.