La giornalista Julie Chin stava conducendo il telegiornale quando si è sentita male. Prima ha perso la vista da un occhio, poi la mano e il braccio si sono intorpiditi. E ha cominciato ad avere difficoltà a leggere il gobbo. La donna ha sofferto i primi segnali di un ictus che i colleghi hanno fortunatamente riconosciuto. Sono stati loro a salvare la conduttrice della KJRH-TV di Tulsa, in Oklahoma, affiliata alla NBC.

La notizia ha fatto il giro del mondo. “Se stavate guardando il tg sabato mattina, sapete quanto disperatamente ho cercato di portare avanti la diretta, ma le parole non arrivavano”, ha raccontato sui social network la giornalista dopo il malore. La conduttrice stava parlando del lancio del razzo Artemis della NASA. Chin stava bene all’inizio della giornata, nessun sintomo, nessun malessere. “Sono grata ai soccorritori e ai medici che hanno condiviso con me le loro competenze, i loro cuori e i loro sorrisi. Anche la mia famiglia, i miei amici e i colleghi di KJRH mi hanno ricoperto d’amore”.

Dopo il malore la giornalista è stata ricoverata. I medici hanno confermato la diagnosi e la conduttrice dovrà sottoporsi a ulteriori controlli. Il caso ha sollevato le discussioni sulla prevenzione e sintomi dell’ictus. La comunità scientifica utilizza l’acronimo “BE FAST” per educare le persone a cogliere i primi segnali di un ictus. E questi sono problemi di equilibrio, vista sfocata o doppia, paralisi facciali, intorpidimento o debolezza delle braccia, difficoltà ad articolare frasi anche semplici, forti mal di testa, confusione improvvisa.

Qualora uno o più di questi sintomi correlati dovessero verificarsi, vanno chiamati subito i soccorsi e il paziente va accompagnato subito in ospedale. Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, ogni anno più di 795mila americani vengono colpiti da ictus. Il 77% si verifica in persone che non ne hanno mai avuto uno prima. Il rischio aumenta all’avanzare dell’età anche se il 38% dei pazienti colpiti da ictus nel 2020 aveva meno di 65 anni.