“Prima di entrare nel carcere di Secondigliano non sapevo cosa fosse la Cisco. Adesso lo so e per me significa anche una occasione per il futuro”. A raccontarlo è Igor Aleksic, 40 anni, serbo, che dopo tre anni nel penitenziario sta scontando gli arresti domiciliari. Da quando è iniziata la sua vicenda carceraria il suo mondo è stretto in 4 mura, ma lo studio prima e le connessioni poi, gli hanno aperto sterminati orizzonti grazie alla Cisco Academy. Si tratta di local academy che la grande multinazionale delle connessioni ha attivato in luoghi insoliti come le scuole o nei penitenziari. E diventa così l’occasione per imparare e cambiare la prospettiva di vita. Proprio come è successo a Igor che, comunque vada la sua vita, sa già bene cosa vuole fare quando sarà libero: “Voglio lavorare come tecnico in una grande azienda dove serve la sicurezza di rete”.

Igor ci riuscirà perché figure professionali con la certificazione “Cisco CCNA Routing&Switching” come la sua, sono molto ricercate. “Appena finirà la parte ‘security’, il livello successivo della sua certificazione, praticamente lo andranno a prendere a casa per farlo lavorare – dice Lorenzo Lento, il Teacher Local Academy Cisco che lo ha seguito negli studi – Igor e gli altri detenuti che come lui hanno fatto l’Academy non dovranno cercare lavoro, sarà il lavoro a cercare loro. Stamattina uno dei miei colleghi mi ha detto che gli servivano 7 persone certificate Cisco CCNA. Io gli ho detto che ne conoscevo ma che si trattava di detenuti. Lui mi ha risposto di portarli a fare un colloquio. Non mi ha chiesto nulla, vuole solo farli lavorare”.

Cisco dal 2000 fornisce tutte le attrezzature necessarie per aprire le local Academy in varie carceri, tra cui a La Spezia, a Milano Opera e Bollate, a Firenze presso l’istituto per minori, a Napoli a Secondigliano, poi Monza e Regina Coeli. Lorenzo Lento, che da poco è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica da Mattarella, dal 2013 al 2018 ha attivato 160 classi, frequentate da circa 10 -15 studenti per corsi di vario livello. Entra ed esce dalle carceri per la sua energica attività formativa e per questo preferisce non essere ripreso in volto. “La Cisco Academy è un’organizzazione di formazione instaurata da Cisco dove una serie di curriculum su specializzazione di networking, hardware e software, vengono distribuite su una piattaforma in e-learning. All’interno del carcere i detenuti partecipano al corso ma quando escono mi contattano e vogliono continuare a studiare. Così io attivo per loro la piattaforma e gratuitamente continuano la loro formazione a distanza. Poi fanno gli esami per le certificazioni. E ottengono sempre ottimi risultati”.

Così è stato anche per Igor che una volta trasferito agli arresti domiciliari ha continuato a studiare. “Non avevo il Pc e ho studiato dal mio smartphone – racconta – Ho superato gli esami con un punteggio molto alto e ne sono molto felice”. Superati i primi livelli base, gli allievi dell’Academy devono affrontare 45 difficili esami in lingua inglese. “Si impegnano moltissimo – continua Lento – e alla fine agli esami riescono a ottenere punteggi molto alti. Spesso questi ragazzi hanno a malapena la licenza media e non hanno mai acceso un Pc in vita loro, eppure studiano tanto e riescono benissimo. C’è gente che proviene da situazioni carcerarie precedenti veramente terribili, anche dall’alta sicurezza, eppure si sono messi in gioco. Hanno una grandissima volontà. Molti mi dicono che lo fanno per i loro figli, perché quando escono vogliono insegnargli qualcosa di diverso da ciò che è stato il loro passato”.

Tutto questo è fatto spesso off-line perché l’unico carcere dove esiste un laboratorio di informatica connesso (con le limitazioni di circostanza) è Bollate. Solo in occasione degli esami il tutor, autorizzato dalla direzione, porta con sé una chiavetta internet. “È stato difficile senza avere connessioni studiare – racconta Igor – A un certo punto ho anche chiesto di trasferirmi a Bollate per continuare meglio gli studi in un laboratorio di informatica vero. Nonostante tutto ci sono riuscito”.

“In carcere non c’è quasi niente da fare – continua Igor – L’Academy è stato un buon modo per passare il tempo duro del carcere. Non è stato per nulla facile studiare e superare gli esami però avevo molto tempo per poter approfondire”. La qualità dell’iniziativa è testimoniata dai numeri: “Nessuno dei detenuti che hanno frequentato il nostro corso è rientrato in carcere – spiega con orgoglio Lorenzo – Recidiva zero”.

Lorenzo ha aiutato Igor a compilare il suo Curriculum Vitae per le aziende. “Ovviamente c’è un buco di anni in cui c’è solo ‘Corso Cisco CCNA’ e poco altro però questa cosa viene sopperita dalla professionalità di questo tipo di formazione che non ha assolutamente altri prerequisiti. La sicurezza informatica oggi è uno di qui requisiti per entrare nel mondo del lavoro. C’è una richiesta incessante. In questo momento Igor è ai domiciliari e non può muoversi ma appena sarà libero ci saranno delle offerte di lavoro per lui”.