Per gli americani – e non solo – è stato uno shock. Una protesta calma che si trasforma in una folla inferocita che sciama oltre le barriere e assalta il Campidoglio. Urla, devastazioni e saccheggi, mentre la polizia – che conta circa 2 mila agenti e ha giurisdizione esclusiva sugli edifici e sui terreni del Campidoglio – era chiaramente in inferiorità numerica e impreparata all’assalto. Una giovane donna, Ashli Babbit, 35 anni, è stata colpita a morte da un ufficiale di polizia del Campidoglio. Un’altra donna e due uomini sono morti durante gli eventi per cause non ancora chiarite. Almeno 52 gli arresti. Nei pressi del Comitato nazionale repubblicano che di quello democratico sono stati trovati armi e ordigni esplosivi.

Secondo il commentatore della Cnn Van Jones, la risposta contro i rivoltosi è stata anche una prova dei “doppi standard” usati dalla polizia: cruenti nei confronti dei neri, permissivi nei confronti di bianchi anche nel caso di eventi sconvolgenti come quelli di mercoledì scorso. «Ogni giovane con cui ho parlato, in particolare i giovani di colore, ha ricevuto il messaggio: che possono essere picchiati e arrestati solo perché sei un afroamericano e ti trovi in un negozio. Viceversa, una banda di teppisti bianchi può andare a fare a pezzi il Campidoglio e andarsene», ha detto Jones. Per molti non ci sono confronti tra la risposta della polizia di ieri e le proteste di Black Lives Matter dello scorso anno, quando la polizia ha respinto i manifestanti con gas lacrimogeni, violenza e arresti.

Ma c’è dell’altro. Quello della sicurezza intorno ai palazzi del potere americani appare come “un disastroso fallimento”, scrive il New York Times, che ha lasciato esterrefatti i membri del Congresso. Il rappresentante democratico dell’Ohio Tim Ryan, ha detto che si aspettava che i funzionari fossero licenziati. «Non doveva esserci nessuno vicino al Campidoglio. Quelle erano azioni illegali e quelle persone avrebbero dovuto essere arrestate immediatamente», ha detto Ryan ai giornalisti. E ha concluso: «È chiaro che un certo numero di persone rimarrà senza lavoro molto presto». «Non si aspettavano che Trump incitasse i suoi e Non c’era abbastanza personale per impedire a una folla di rompere gli argini», ha detto un funzionario delle forze dell’ordine. Giustificazioni deboli. Anche perché aggravate dai ritardi del Pentagono e della Guardia nazionale. Quando si sono mossi i rivoltosi avevano già violato Capitol Hill.