Si chiama “A Silvia”, come la celebre poesia scritta da Giacomo Leopardi. La donna in questione, però, non è Teresa Fattorini, donna amata dal letterato di Recanati, ma Silvia Ruotolo, vittima innocente della camorra, uccisa nel giugno del 1997. Non un sonetto, ma un campo da basket, nei giardini di Piazza Medaglie d’Oro, dedicato alla 39enne assassinata mentre tornava a casa nel quartiere Arenella dopo essere andata a prendere suo figlio di 5 anni a scuola. L’inaugurazione del campetto si è svolta oggi, in occasione del 24esimo anniversario della sua scomparsa per mano della criminalità organizzata.

“Il campo ha i colori preferiti da mia mamma: il giallo e il blu – ha sottolineato l’assessore ai Giovani del Comune, Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo – è un grande atto d’amore, un modo per esprimere un’idea di città dove alle ingiustizie si reagisce sempre con la voglia di giustizia e non di vendetta, con amore e non con odio”.

La struttura è stata fortemente voluta da Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, ed è stata promossa dalla Fondazione Silvia Rutolo in collaborazione con le Bereshit Aps e i Charlatans basket 4 people.

”Abbiamo realizzato tanti campetti per i nostri giovani negli ultimi anni sono segnali piccoli ma anche grandi soprattutto in quei luoghi dove non sempre è facile fare intrattenimento, sport, cultura e lo facciamo oggi nel giorno in cui la città ricorda Silvia Ruotolo, un ricordo che dobbiamo sempre mantenere vivo perché è con la memoria che si alimenta il riscatto di una comunità e lo schieramento contro ogni forma di violenza”, ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistriis, presente anche lui all’inaugurazione. Il primo cittadino, insieme all’assessora, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e del senatore Sandro Ruotolo hanno deposto fiori sulla lapide in memoria di Silvia Rutolo, posta all’interno dei giardini della piazza.

Redazione