Le persone spesso non si rendono conto che il mondo digitale influenza in mondo reale. Anche con i rifiuti. Le attività online contribuiscono all’incrementano dell’impronta di carbonio, ovvero l’inquinamento pro capite. Rappresentano il 3 per cento dell’inquinamento da gas serra globale. Pari alla quantità prodotta dalle industrie aeree. Pulendo i nostri rifiuti digitali aiutiamo a ridurre questa percentuale e a creare una maggiore consapevolezza. Inoltre la rimozione dei rifiuti digitali dai dispositivi di archiviazione li rende più veloci ed efficaci.

Tutti possono fare la loro parte. Let’s do It! World Network ha lanciato la campagna Digital Cleanup in occasione della Giornata della Terra. Mercoledì 22 aprile si celebra infatti il 50esimo anniversario dell’Earth day. In questo momento siamo costretti a casa per l’emergenza sanitaria. Ma anche da lì possiamo fare la differenza. Partecipare è semplice. Basta pulire i dati e cancellare dallo smartphone e dal pc le app ed i programmi che non si utilizzano. Cancellare lo spam e le mail vecchie che non servono. E infine darsi delle regole del buon vivere nel mondo digitale come evitare di inviare e-mail in eccesso. Un buon consiglio potrebbe essere quello di usare più posti di lavoro in comune, conserva i file in un cloud in un unico posto, evitando di archiviare lo stesso file in tutti i computer.

Nel mondo digitale, simile all’ambiente, esiste un’enorme quantità di rifiuti che tolgono spazio di archiviazione dai nostri smartphone, tablet, laptop, PC e server. Se eliminiamo tutti i file, le app, le foto e i video non necessari, non stiamo solo allungando la vita dei nostri gadget, ma risparmiamo un’enorme quantità di CO2, e ci sentiamo anche più equilibrati, prendiamo il controllo delle nostre vite e saremo più efficienti e soddisfatti. L’impronta di carbonio di Internet e dei sistemi che la supportano rappresentano circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra, che è simile alla quantità prodotta a livello globale dall’industria aerea. Alcuni studi stimano che in un decennio la rete Internet produrrà il 20 percento dei gas serra del mondo.