Raffaele Estinto, 59 anni, imprenditore di Aversa, nella provincia di Caserta, si è tolto la vita nella sua nei capannoni della sua azienda, la Soloxbò. Lo ha fatto alla fine di un anno terribile, in cui la pandemia ha soppresso gli ordini e le vendite delle scarpe che da tre generazioni la sua famiglia produce con amore e dedizione. Troppo poche le vendite anche nel suo negozio in via Bachelet e così l’imprenditore ha deciso per il gesto estremo.

Lo ha trovato uno dei suoi figli con una corda stretta al collo, vittima della disperazione. Da giorni raccontava a parenti e amici la sua preoccupazione nel riuscire ad andare avanti. La comunità aversana è scossa per la perdita di un uomo apprezzato da tutti.

Aversa è famosa per le sue fabbriche di scarpe. Il nonno di Raffaele fabbricava interamente a mano anche tre paia di scarpe al giorno nei piccoli bassi del centro storico di Aversa. Poi negli anni 70 quelle piccole botteghe artigianali si sono trasferite nella zona industriale di Aversa Nord. E così è stato anche per la famiglia Estinto. Raffaele aveva già combattuto contro una violenta crisi riuscendo a pagare tutti gli stipendi a costo di vendere alcune proprietà. Ma questa volta era tutto più nero e la paura di non farcela lo ha soffocato nel suo capannone a Carinaro.

Il dolore è grande per tutta la famiglia e anche per gli altri imprenditori della zona. “Provo – ha dichiarato Raffaella Pignetti, aversana, presidente del Consorzio Area di Sviluppo Industriale di Caserta al Mattino – dispiacere enorme per il gesto estremo messo in atto dall’imprenditore. Mi addolora la maniera in cui è avvenuta”. “La situazione pandemica – ha continuato – sta causando una crisi pesante come quella del 2010, il ripetersi di una crisi che sta mettendo pressione sugli imprenditori. La vicinanza del governo nazionale e di quello regionale deve essere molto più forte. Molte famiglie vivono grazie a questi imprenditori e questi spesso si sentono dei padri dei loro dipendenti. Si aggiunge, poi, la solitudine sociale. È un segnale bruttissimo che fotografa la crisi economica”.

Per Massimiliano Santoli, responsabile di Piccole Imprese di Confindustria Caserta, la drammatica morte di Estinto è un campanello d’allarme di cosa potrebbe succedere a breve. “L’arrivo dei vaccini coincide con la crisi degli imprenditori che si ritrovano con le casse vuote – ha detto – I ristori lasciano il tempo che trovano, sono insufficienti. Necessitano politiche veramente attive che coinvolgano anche il costo del lavoro”

Redazione