Roberto Escobar, fratello del noto trafficante colombiano di droga Pablo, ha intentato una maxi causa legale alla Apple per chiedere un risarcimento record da 2,6 miliardi di dollari, pari a circa 2,3 miliardi di euro. Per il fratello dello spietato narcotrafficante sudamericano infatti la società di Cupertino fondata da Steve Jobs ha messo in pericolo la sua vita lasciando che il suo iPhone venisse intercettato.

La vicenda è stata raccontata dal sito americano Tmz, noto per i suoi scoop nel ‘ramo’ del gossip e salito alla ribalta delle cronache italiane per aver dato in anteprima la notizia dello schianto mortale che ha visto coinvolto nei mesi scorsi l’ex star Nba Kobe Bryant.

Tmz ha raccontato che Roberto Escobar ha ricevuto una lettera minatoria da parte di una persona che aveva ottenuto il suo indirizzo di casa tramite FaceTime. L’iPhone di Escobar, è la denuncia dell’ex capo contabile del cartello di Medellin, sarebbe stato intercettato e ne sarebbe stata violata la sicurezza, così da consentire la diffusione dei suoi dati sensibili, con tanto di “diversi tentativi di uccisione”.

Escobar, che si è visto costretto a cambiare domicilio e a nascondersi, ha citato Apple in tribunale chiedendo i danni alla multinazionale americana, anche per le ripercussioni psicologiche derivanti dalla vicenda.