E’ stata disposta l’autopsia sul corpo del bambino di sei anni morto il 17 settembre scorso all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari dove era ricoverato da due mesi dopo aver bevuto varechina scambiata per acqua. Una vicenda drammatica e tutta da ricostruire quella avvenuta lo scorso 18 luglio in un’abitazione di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi.

Il piccolo aveva bevuto da una bottiglia trovata in cucina pensando fosse acqua, all’interno c’era invece varechina. In casa con lui c’era la madre che, presa dal panico e dalla disperazione dopo aver appurato le condizioni del figlioletto, si lanciò dal terzo piano. Entrambi furono immediatamente soccorsi: la donna, 41 anni, inizialmente trasferita in terapia intensiva all’ospedale di Brindisi, ora è ricoverata in una clinica a Milano, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico a causa delle lesioni riportate quella mattina.

Una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti nell’abitazione, riferiva invece che la donna avesse fatto ingerire al figlioletto il detergente, per poi lanciarsi nel vuoto tentando il suicidio. Ai militari però la 41enne ha spiegato che il figlio aveva bevuto per sbaglio la candeggina e che lei, in preda al panico, si sarebbe poi gettata dal terzo piano.

Dopo il decesso i familiari del piccolo hanno presentato un esposto in Questura ipotizzando il reato di omicidio colposo. Sulla vicenda sono in corso le indagini della polizia, coordinate dalla procura di Brindisi. Sono stati sequestrati tre cellulari, due in uso al padre del bambino e un altro della madre. La procura barese, per competenza territoriale, ha disposto invece l’esame autoptico che sarà conferito il prossimo 27 settembre.

Nei giorni scorsi la madre della 41enne è stata ascoltata in Procura, a Brindisi, dove pende tuttora un’indagine per istigazione al suicidio e stalking.

“Non ci sono parole adeguate, non ci sono pensieri opportuni. Proclamerò il lutto cittadino per il giorno in cui si terrà il rito funebre del piccolo Angelo. Per esprimere con il silenzio il cordoglio di tutta la comunità di Francavilla Fontana, che ha visto crescere un bimbo che oggi non c’è più”. Queste le parole del sindaco di Francavilla Fontana Antonello Denuzzo.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.