Proseguono senza sosta le ricerche di Nicola Tanturli, il bimbo di appena 21 mesi scomparso in piena notte, dopo essere stato messo a letto dai genitori, da un casolare circondato dai boschi, raggiungibile solo attraverso una strada sterrata a Campanara, località nel comune di Palazzuolo sul Senio, nella zona boschiva del Mugello, un territorio quasi selvaggio dell’Appennino al confine fra Toscana ed Emilia.

Sono oltre 200 le persone che stanno ricercando da questa mattina, martedì 22 giugno, il piccolo Nicola. In serata, con il buio a ostacolare il lavoro dei soccorritori, si è alzato in volo anche un elicottero dei vigili del fuoco con termoscanner per le ricerche notturne. Il nuovo mezzo dell’aeronautica militare, un HH-139B, al primo intervento reale, è dotato di strumentazioni all’avanguardia, utili negli interventi in ambienti particolarmente impervi o con scarse condizioni di luce.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti – basata sui rilievi e sulle dichiarazioni rese dai genitori – il piccolo, messo a dormire ieri sera, stamattina non era più nel suo lettino. Attivate immediatamente le ricerche da parte dei carabinieri del comando provinciale di Firenze, si sono subito aggiunti anche i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile, il Soccorso Alpino e Speleologico toscano e varie squadre di tecnici trasportate sul posto tramite l’elisoccorso.

La Prefettura di Firenze, che continua a coordinare le ricerche, ha diffuso alla stampa la foto e i dati del piccolo, nato a Borgo san Lorenzo il 28 settembre 2019, per agevolare il ritrovamento. In arrivo anche la Guardia di Finanza e nuove unità molecolari, con cani capaci di tracciare l’odore attraverso dei vestiti forniti dai genitori.

“Lo stiamo cercando tutti, tutti. Sono arrivati rinforzi da tutta la Toscana, ma anche dall’Emilia Romagna. Siamo in centinaia”. Con queste parole Gian Piero Moschetti, il sindaco di Palazzuolo sul Senio, di cui fa parte la frazione di Campanara, conferma a LaPresse tutto l’impegno profuso nella ricerca del bimbo. Oltre all’area boschiva, le ricerche si sono concentrate “anche in un laghetto artificiale, con i sommozzatori. Ma non lo hanno trovato”, spiega il sindaco impegnato attivamente alle ricerche.

“Abbiamo i droni, i cani molecolari. Continuiamo a cercare”.Partecipa alle ricerche anche la famiglia della signora Silvia che abita a pochi chilometri dalla casa del bimbo. E che per tutta la giornata ha ricevuto telefonate da giornalisti e curiosi convinti che il piccolo abitasse con loro al ‘Campanara Eco Village’, una grande casa dove la signora vive con i suoi parenti e che in queste ore viene scambiata per una sorta di comunità. “Passano in televisione le immagini della mia casa. Dicono che la famiglia del bimbo vive qui con noi, ma non è vero”, ribadisce la signora. “La casa del piccolo Nicola dista pochi chilometri da qui, lo conosciamo. Conosciamo la sua famiglia. Siamo tutti in apprensione”, conclude.

Redazione