Un incendio a scopo intimidatorio e “dimostrativo” contro la villa del giornalista e presentatore russo Vladimir Solovyev, fido sostenitore di Vladimir Putin anche per il conflitto scatenato da ormai sei settimane in Ucraina.

Il rogo è scoppiato nella villa di Solovyev a Menaggio, sul lago di Como: l’abitazione era già stata sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche disposte nei confronti di oligarchi e personalità vicine al numero uno del Cremlino.

L’incendio doloso sarebbe stato appiccato alle prime luci del mattino con l’utilizzo di alcuni pneumatici ai quali è stato dato fuoco all’esterno della villa in ristrutturazione. Non a caso all’edificio sono stati riscontrati danni limitati.

A notare il fuoco sono stati alcuni passanti, che hanno allertato vigili del fuoco e carabinieri. Un incendio “dimostrativo”, ha spiegato all’Agi il sindaco di Menaggio Michele Spaggiari. “Di fatto la villa è un cantiere – continua il primo cittadino -. Solo le pareti all’esterno sono intonacate, dentro i lavori sono in corso. Quello che è certo è che sono stati trovati bruciati degli pneumatici“.

Quanto a Solovyev, che possiede anche una seconda villa sul lago, a Pianello, Spaggiari spiega che “fino a un mese fa la maggior parte dei miei concittadini non sapeva chi fosse e delle sue simpatie per Putin. Si camuffava tra i turisti, non può essere paragonabile come popolarità a un George Clooney. Sappiamo che andava a fare acquisti in qualche negozio. L’ultima volta, che io sappia, è venuto l’estate scorsa“.

Anche la seconda proprietà di Solovyev, quella di Pianello del Lario, sarebbe stata oggetto di un’incursione nella notte: il Corriere della Sera scrive infatti che ignoti hanno imbrattato i muri esterni dell’abitazione, segno di una evidente strategia contro il giornalista.

L’anchorman russo, 58 anni, è da sempre vicinissimo a Putin. Dopo esser finito vittima delle sanzioni italiane, si era lamentato ospite di una trasmissione televisiva delle confische subite, definendo il provvedimento illogico e ingiusto.  Sull’episodio la Procura di Como ha aperto un’indagine sul blitz incendiario ai danni della villa sul lago di Como.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia