Sarebbero stati alcuni petardi esplosi da ragazzini a provocare l’incendio di palme secolari all’interno della villa Comunale di Napoli. Il rogo, le cui fiamme hanno raggiunto diversi metri di altezza, è avvenuto poco dopo le 18.30 di lunedì 20 dicembre nei pressi dell’ingresso principale in pizza Vittoria. Tre, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che indagano sull’accaduto, le palme dell’Ottocento completamente bruciate oltre ad alcuni cumuli di sterpaglie e rifiuti abbandonati nelle vicinanze.

A domare le fiamme, nel giro di una ventina di minuti, i vigili del fuoco che hanno ricevuto la prima segnalazione alle 18.40. Poco dopo sul posto è intervenuta una squadra del distaccamento Mostra di Fuorigrotta. Sul posto inizialmente erano presenti anche le volanti di polizia del vicino commissariato San Ferdinando. Le indagini sono adesso affidate ai carabinieri della stazione Chiaia e del nucleo radiomobile di Napoli.

Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dove è avvenuto l’incendio. Stando a quanto riferisce l’agenzia Agi, dalle prime testimonianze raccolte, pare che i responsabili del rogo siano un gruppo di ragazzi che stavano esplodendo petardi nell’area che è piena di arbusti secchi per la mancata manutenzione.

Sul luogo del rogo anche Il sindaco Gaetano Manfredi con l’assessore al Verde Vincenzo Santagada.

Un banano all’ingresso della villa comunale di Napoli è il punto dove ha avuto origine l’incendio. E’ quanto spiega il primo cittadino. “Non si è capito bene cosa l’abbia generato – dice – sicuramente c’è stato un innesco. I vigili del fuoco stanno cercando di capire“. “Dobbiamo intervenire sulla villa comunale – aggiunge il primo cittadino partenopeo – sia per una manutenzione straordinaria sia per una sistemazione. E’ una priorità. Danni interessano la parte della villa che affaccia su piazza Vittoria. Domani ci sarà una sopralluogo degli agronomi per valutare la stabilità degli alberi colpiti dalle fiamme, nel frattempo la zona verrà transennata per garantirne la sicurezza”.

“E’ chiaro che c’è stato un innesco – aggiunge Manfredi – può essere stato dovuto anche alla presenza di materiale infiammabile. Ci sono delle bici elettriche vicino al punto di origine. Aspettiamo un attimo per capire bene qual è stato il motivo; i vigili stanno lavorando anche perché questo ci aiuta per prevenire altri casi”.

Redazione