La rilettura dell’itinerario artistico e personale di Artemisia Gentileschi insieme con l’osservazione delle sue opere è il tema ispiratore da cui è partita Yvonne De Rosa per la realizzazione dell’opera “Inquisita”, polittico composto da 10 fotografie, concepito nell’ambito del progetto Puteoli Sacra ed esposto in mostra al Museo Diocesano di Pozzuoli dal 1° giugno al 15 settembre 2022.

Per due mesi la fotografa e curatrice ha condotto presso il Museo Diocesano del Rione Terra un laboratorio creativo indirizzato ai ragazzi del progetto Puteoli Sacra tutti dell’area penale, provenienti dall’istituto minorile di Nisida e dal carcere femminile di Pozzuoli.

Durante il percorso formativo i giovani hanno assistito Yvonne De Rosa nella creazione dell’opera: «È stato istruttivo ed entusiasmante – racconta la fotografa – portare avanti questo percorso formativo di educazione alla percezione e all’immagine, in cui i ragazzi hanno visto come nasce un’opera d’arte e come si può dare vita ad un progetto creativo in “dialogo” con qualsiasi dipinto, stato d’animo, emozione, oggetto o paesaggio».

Centro del lavoro di indagine visiva sono state le opere di Artemisia Gentileschi esposte nel museo: San Gennaro nell’Anfiteatro, rientrato pochi mesi fa dalla National Gallery di Londra, L’Adorazione dei Magi e San Procolo con la madre Nicea.

Artemisia Gentileschi, prima artista donna a dipingere per la Chiesa e prima a frequentare un’Accademia di Arti e Disegno, esempio di libertà, riscatto e perseveranza, è una figura che ben si presta a un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale da attuare tenendo conto della necessità di operare per la rigenerazione sociale.

Sottolinea Yvonne De Rosa: «Ritenere la Bellezza una mera caratteristica estetica, come affermato da Kant, privata da qualsiasi forma concettuale può essere fuorviante. La Bellezza, piuttosto, va apprezzata nella sua portata educativa, come elemento in grado di sviluppare empatia e di stimolare una più profonda comprensione del mondo sostenuta dalla morale».

“Inquisita” è la prima tappa di un percorso che porterà a Puteoli Sacra altri maestri della fotografia, invitati a confrontarsi con le opere del Museo Diocesano, per strutturare uno scambio costante tra antico e contemporaneo, tra arte e impegno civile.

Il progetto Puteoli Sacra è la prima esperienza in Europa che coinvolge i ragazzi e le donne provenienti da un’area penale nella gestione di un museo. Il Museo Diocesano è inserito nell’area monumentale e archeologica del Rione Terra, luogo antico e misterioso a strapiombo sul mare, che a settembre 2021 ha ospitato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Un viaggio di 2500 anni tra arte e bellezza a partire dal tempio-duomo, gioiello storico, architettonico e archeologico dei Campi Flegrei. Dallo spettacolo delle colonne marmoree del tempio di Augusto al soffitto moderno che riproduce il cielo e le costellazioni dell’approdo di San Paolo a Pozzuoli. Nelle fondamenta le mura di epoca romana, il Capitolium, tempio pagano di età repubblicana dedicato a Giove, Giunone e Minerva.

All’interno del museo una preziosissima quadreria seicentesca. Accanto ai dipinti di Artemisia Gentileschi, spiccano opere di Giovanni Lanfranco, Cesare Fracanzano, Agostino Beltrano, Massimo Stanzione, Paolo Domenico Finoglio e Jusepe de Ribera.

Puteoli Sacra, coordinato dalla Fondazione CED Regina Pacis diretta da Don Gennaro Pagano, è sostenuto da Fondazione Con il Sud, Fondazione Giglio, Fondazione Eduardo De Filippo, Associazione Costruttori Edili di Napoli – A.C.E.N., Provincia Italiana dei Missionari di N. S. De La Salette, Ance Campania, Figlie della Presentazione di Maria Santissima al Tempio, Ance Campania.

La realizzazione dell’opera “Inquisita” è stata resa possibile grazie alla sensibilità dell’editore Roberto Nicolucci che ha contribuito alla sua produzione.