Nel 2015 la fazione somala capitanata dallo sceicco Abdulkadir Mumin ha annunciato la scissione da al Shabaab giurando fedeltà allo Stato islamico. La divisione e’ avvenuta anche in seguito alle difficoltà riscontrate sul campo dagli insorti, che hanno finito per indebolire e spaccare il gruppo jihadista. I sostenitori dell’affiliazione allo Stato islamico hanno giustificato l’azione sottolineando i vantaggi propagandistici ed economici che al Shabaab potrebbe ottenere dall’utilizzo del marchio e dal rafforzamento dei legami con il gruppo fondato da al Baghdadi. Allo stesso modo lo Stato islamico, inserendo all’interno del proprio network al Shabaab, punta ad inglobare la principale organizzazione jihadista dell’Africa orientale.

Lo scorso giovedì lo Stato islamico ha annunciato la nomina del nuovo ‘califfo’ della formazione terrorista, Ibrahim al Hashemi al Qurayshi, sostituto di Abu Bakr al Baghdadi, decapitato dopo il raid americano del 26 ottobre a Berisha, nel compound nel nord della Siria dove si nascondeva. In un messaggio audio la fazione legata allo Stato islamico ha confermato l’uccisione di al Baghdadi dichiarando vendetta nei confronti degli Stati Uniti. Inoltre, in un comunicato ufficiale sui social ha giurato fedeltà al nuovo ‘califfo’ al Qurayshi. Il messaggio è arricchito da una foto che riprende 12 miliziani somali in un luogo alberato e una didascalia che annuncia il giuramento.