Khrystyna Novak, ucraina 29enne, era scomparsa nella notte di Halloween del 2020. Il suo corpo era stato ritrovato sette mesi dopo in un casolare nelle campagne pisane. Era il 25 maggio 2021. Un mese dopo il colpo di scena: Francesco Lupino, tatuatore fiorentino di 49 anni, arrestato per quell’ omicidio, ha confessato di aver assassinato Khrystyna.

“Sì, Khrystyna l’ho uccisa io, volevo punire lei e il suo fidanzato”, avrebbe ammesso l’uomo dopo quasi dieci ore di interrogatorio, come riportato dal Corriere della Sera. Dopo aver sempre negato quel femminicidio, Lupino avrebbe iniziato a fare le prime ammissioni dal carcere. Poi avrebbe confessato dicendo alla polizia di essere disposto a collaborare per ricostruire cosa sia successo.

Il ritrovamento del corpo di Khrystyna Novak

Il corpo di Khrystyna è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione dopo sette mesi di ricerche in provincia di Pisa. Era nascosta in un casolare, non lontano dall’abitazione dove viveva la donna. Gli investigatori dissero che era stata uccisa a colpi di pistola. Del delitto fu stato accusato Francesco Lupino, fiorentino, 49 anni, esperto di tatuaggi. Si è sempre dichiarato innocente fino ad oggi.

L’arresto del fidanzato di Khrystyna Novak

Era la notte di Halloween. Novak era sparita poche ore dopo l’arresto del fidanzato Airam Gonzalez Nigrin. Origini spagnole, 41 anni, imprenditore del cuoio. Sottoposto alla misura cautelare per porto abusivo d’arma e munizioni, ricettazione, compitazione e detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti avevano trovato nella sua casa di Orentano delle armi, denaro in contanti, una serra per la coltivazione di marijuana e quattro chili e mezzo di droga.

La donna era stata portata in Questura con il fidanzato e poi rilasciata. Era sconvolta dall’arresto. La madre ha raccontato che la coppia stava pensando al matrimonio e quindi a trasferirsi in Ucraina dopo le nozze. Avrebbe lasciato la sua abitazione poche ore dopo l’arresto senza portare con sé soldi e documenti.

A ritrovare il corpo in un casolare abbandonato e in rovina in mezzo a un bosco di Castelfranco di Sotto, provincia di Pisa, è stata la polizia. L’ultima traccia era stata registrata dal suo cellulare nei pressi dell’abitazione dove la donna viveva con il compagno. Il movente dell’omicidio è ancora da capire ma si ipotizza che l’assassino di Khrystyna quella notte abbia visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.