Travolto dall’inchiesta in cui è indagato per favoreggiamento alla corruzione, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha annunciato le dimissioni nella serata di sabato. Il 35enne leader del partito conservatore OeVP ha spiegato che farà un passo indietro, diventando capogruppo del suo partito e non lasciando quindi la politica. 

Una scelta, quelle delle dimissioni, praticamente obbligata: i Verdi, partner minore della coalizione di governo, già venerdì avevano annunciato che Kurz non poteva rimanere cancelliere chiedendo all’OeVP la nomina di una “persona irreprensibile” per sostituirlo.

Persona che lo stesso Kurz avrebbe trovato in Alexander Schallenberg, attuale ministro degli Esteri indicato come suo successore. Schallenberg, 52enne nativo di Berna (Svizzera) e padre separato di quattro figli, a differenza di Kurz non è un membro effettivo dell’OeVP, ma la sua carriera è sempre stata intrecciata ai Popolari. Indicato da Kurz, la decisione formale di ‘promuoverlo’ a cancelliere spetterà al presidente Alexander Van der Bellen, che dovrà prima rimuovere Kurz.

Le dimissioni di Kurz arrivano anche per anticipare una possibile disfatta parlamentare. I leader dell’opposizione avevano infatti pianificato di presentare martedì una mozione di sfiducia.

Parlando con i giornalisti a Vienna in una conferenza in cui ha annunciato le dimissioni, Jurz ha spiegato che il Paese ha bisogno di “condizioni stabili” e che per “risolvere lo stallo voglio fare in modo di prevenire il caos e garantire la stabilità”.

Kurz e altre nove persone sono accusati di aver cercato di assicurare l’ascesa del leader alla guida del partito e del Paese con l’aiuto di sondaggi manipolati e articoli dei media favorevoli, finanziati con denaro pubblico. Kurz, che è diventato leader del Partito popolare e poi cancelliere nel 2017, ha negato di aver commesso illeciti e fino a sabato aveva riferito di avere intenzione di rimanere in carica. Annunciando le dimissioni il politico ha ribadito che le accuse contro di lui “sono false” e che è certo che riuscirà a chiarire la situazione

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia