L’aumento della benzina si è fermato a Eboli. Parafrasando il capolavoro di Carlo Levi, ha dell’incredibile quanto accaduto qualche sera fa nel comune campano in provincia di Salerno. “Muovetevi, venite qui che il carburane non si paga” le parole di un uomo a parenti e amici dopo aver inserito una banconota da 20 euro nel distributore tra Tavernova e Santa Cecilia ed essersi accorto, poco dopo, che la benzina continuava ad essere erogata. Un guasto improvviso che ha dato in là a un vero e proprio esodo in piena notte verso il distributore.

Tutti a fare il pieno. C’è chi arriva in auto, chi in scooter e chi a piedi armati di taniche e bottiglie. Tutti ad approfittare di un’occasione d’oro in un periodo storico dove gli aumenti in generale, e nello specifico quello del carburante, hanno raggiunto vette inspiegabili, spiazzando lo stesso governo Draghi e nello specifico il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani che ha parlato nei giorni scorsi di “aumenti ingiustificati, senza motivazione”, paragonando tutto a “una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”.

Un danno per il proprietario del distributore che ammonterebbe a circa 20mila euro. Quest’ultimo quando è arrivato a lavoro e si è reso conto di quanto andato in scena nelle ore precedenti ha bloccato l’erogatore e denunciato tutto alle forze dell’ordine, impegnate in queste ore a identificare i protagonisti del “pieno gratis” attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel distributore.

C’è chi nei giorni successivi ha provato a metterci una pezza presentandosi alle colonnine dei rifornimenti e pagando quanto portato via gratis.

 

Redazione