L’utilizzo della mascherina di protezione, strumento che da mesi ormai utilizziamo quotidianamente, provoca il cancro? Ovviamente no, non vi è alcuna evidenza scientifica a tal riguardo, ma sul web il complottismo e l’ignoranza non trovano freni, così come la diffusione di bufale pericolose.

Il caso è nato con la pubblicazione di una immagine diventata virale su WhatsApp e poi su Facebook, con un messaggio dove si parla di “un lento inesorabile suicidio” perché chi la porta “respira anche parte della propria aria espirata che è ricca di anidride carbonica”.

Di vero in queste parole non c’è praticamente nulla, come evidenziato per esempio dal dottore Salvo Di Grazia, noto debunker medico particolarmente attivo su Twitter. “Portare la mascherina non fa ammalare né svenire, non fa morire né provoca il cancro. Io d’altronde, come qualsiasi chirurgo, la tengo ore quasi ogni giorno”, scrive il medico che definisce “ciarlatini” chi diffonde queste teorie.

Dello stesso avviso il virologo Roberto Burioni, che su Facebook ha evidenziato il caso di un amico imprenditore e di due suoi dipendenti che “hanno rifiutato di farsi misurare la temperatura e si sono rifiutati di mettere la mascherina, perché “è inutile e fa venire il cancro”. Di poco prima era la notizia di una cassiera di supermercato maltrattata per avere invitato una cliente a usare la mascherina”. Per questo Burioni ricorda che il virus “è in ritirata, ma non è ancora vinto. Non prendete rischi inutili e soprattutto non credete a notizie false e incontrollate. Ne va della salute di tutti”.

Per smontare la bufala Facta aveva ricordato il parere espresso all’agenzia Reuters di un rappresentante del CDC, il Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie statunitense: “La CO2 (sigla che indica l’anidride carbonica, ndr) nella maschera si accumulerà lentamente nel tempo. Tuttavia, il livello di CO2 che si può accumulare nella maschera è perlopiù tollerabile per le persone esposte ad essa. Potresti avere un mal di testa, ma molto probabilmente non soffrire i sintomi che si osservano a livelli molto più alti di CO2”, ma l’esperto aveva ritenuto “improbabile che indossare una mascherina causi ipercapnia”, la condizione dovuta all’accumulo eccessivo di anidride carbonica.