C’è un’altra storia di passione e ristorazione da raccontare. E’ quella di ReGà, aperto a novembre scorso a Testaccio in via Luca della Robbia. Il nome della location riporta alle iniziali di due ristoratori di lungo corso, amici e imprenditori della notte – Renato Caruzzi e Gaetano De Carli – che hanno aperto scegliendo una proposta che si differenzia dall’offerta tipicamente testaccina. In cucina Davide Belardinelli, giovane chef ma con esperienza internazionale in Inghilterra, che utilizza materie prime a Km0 con attenzione alla stagionalità. Nonostante la chiusura dovuta al lockdown, ReGà ha vinto la sfida ed è rimasto in piedi imponendosi – in questi periodi di apertura – per il tortello con il galletto e fondo alla cacciatora mentre tra i secondi le cosce di faraona con coratella, carciofi e more. La pasta utilizzata è quella italiana artigianale Mancini, mentre per alcuni prodotti si sono avvalsi della collaborazione del Forno di Mario Maurizi in via Ronzoni nel cuore di Monteverde, top per la selezione di lieviti dal pane ai panettoni fino ai dolci più tradizionali.
DA NON PERDERE
Domani si riapre e nel menù ecco allora nuove proposte come il fiore di zucca in tempura con baccalà mantecato e peperoni; lo spaghettone con burro di Normandia e alici del Cantabrico e la new entry del saltimbocca ‘Rega’ fatto con magatello di vitello e marinato ventiquattr’ore. A fine pasto non dimenticate di chiedere l’Amaro Formidabile di Armando Bomba, liquore naturale elaborato artigianalmente, prodotto a Roma e medaglia d’oro all’International Spirits Challenge 2019. Ricercatezza dei piatti, semplicità degli arredi e informale negli ambienti. Dal 1 giugno la location di via della Robbia riapre all’interno e dal 2 giugno sarà possibile prenotare anche fuori all’aperto. Testaccio riparte e da ReGà…se magna forte.

Redazione