Davide Van De Sfroos alias Davide Enrico Bernasconi sembra essere il cantautore preferito della premier Giorgia Meloni, almeno secondo quanto raccontato da Marco Travaglio incalzato dalle domande di Peter Gomez alla trasmissione La Confessione su Rai3. Davide Van De Sfroos è il nome d’arte di Davide Bernasconi, musicista lombardo noto per le sue canzoni in dialetto “tremezzino” – detto anche laghée – diffuso sulle sponde del Lago di Como. Davide Van De Sfroos ha mosso i primi passi nei Potage, gruppo con radici punk che ha preceduto la formazione dei De Sfroos, fondata con il bassista Alessandro “Frode” Giana. Una curiosità: Van De Sfroos, suona esattamente come l’espressione lombarda “Vanno di frodo“, “Vanno di contrabbando.

Le loro canzoni hanno portato il gruppo al successo e consacrandoli come il simbolo musicale di Como. Il gruppo è conosciuto in tutta Italia e in Canton Ticino dove si parla un dialetto simile a quello laghée e comunque intellegibile dai parlanti in lombardo. Nel 1995 i De Sfroos pubblicano l’album Manicomi ottenendo discreto successo. Il gruppo si scioglie nel 1998.

Davide Van De Sfroos da Monza a Como: il matrimonio con Paola nel 1995

Davide Van De Sfroos ha trascorso i primi quattro anni della sua esistenza nel quartiere Triante, a Monza, sua città natale. La famiglia dell’artista si è poi trasferita a Mezzegra, nella provincia di Como in cui ancora oggi vive. Davide Van De Sfroos è sposato e sua moglie si chiama Paola. La coppia si sarebbe unita in matrimonio nel 1995 e dalla loro unione sono nati tre figli: Pietro, Luca e Vittoria.

Il ricordo di Marco Travaglio da Gomez “sulla 500 rossa”

Rapporti tra Meloni e Travaglio: “Mi ha accompagnato in macchina e mi fece le imitazioni di Berlusconi e Tremonti”

“Una volta Giorgia Meloni mi ha accompagnato in macchina. Le sue imitazioni di Berlusconi e Tremonti sono quanto di più divertente io abbia mai sentito, la premier fa proprio le voci di Berlusconi e Tremonti uguali alla realtà. ”. Così Marco Travaglio, ospite de La Confessione di Peter Gomez in onda stasera alle 23 su Rai Tre.

“Lei era ministro della gioventù e alla fine del pranzo mi chiese se avevo bisogno di un passaggio. Così con la sua macchina mi ha accompagnato e ho scoperto la sua passione musicale per Davide Van De Sfroos, perché aveva questo cantautore a palla”, ha concluso il direttore de il Fatto Quotidiano.

Nel 1995 i De Sfroos pubblicano il disco “Manicomi”

L’album “Mnicomi” contiene alcune tra i brani più rappresentativi di Davide come, per citarne uno, “La Curiera”. Nel 1998 però i De Sfroos si sciolgono. Davide torna sulla scena musicale con la “Van de Sfroos Band”. Nel 1999 pubblica l’album “Breva & Tivan”: la critica mostra interessa per questo artista dialettale tanto che riceve il Premio Tenco, come “Miglior autore emergente”. Quasi contemporaneamente viene pubblicato “Per una poma”, un mini-cd di tre canzoni, in cui Davide Van De Sfroos affronta in tono scanzonato tre noti temi biblici: Adamo ed Eva, Caino e Abele e il Diluvio Universale.

Redazione

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